Dopo le dichiarazioni del Sindaco rilasciate al quotidiano “Cinque Giorni” del 16 novembre u.s. aumentano a dismisura le perplessità e le riserve su come l’Amministrazione comunale procede verso la realizzazione del nuovo cimitero in loc. Mazzamagna.
Palozzi, pur di sottrarsi agli interrogativi da me posti (C’è un ripensamento sulla scelta dell’area? C’è un problema in sede di gara?), va fuori tema e con un nuovo autogol fa emergere tutte le sue contraddizioni: “Il problema più che altro è legato all’area poiché ci sono altre situazioni importanti quanto la scelta dell’affidatario. Parlo della questione del gas radon, dell’anidride carbonica, della variante e dell’esproprio”.
E’ nobile la preoccupazione del Sindaco per le sorprese che può rivelare il sottosuolo con i conseguenti pericoli per gli operatori ed i visitatori del nuovo Cimitero. Ma allora perché non si preoccupa per i circa 2.750 nuovi cittadini che ha deciso di insediare nell’ area compresa tra Via del Divino Amore, lo stabilimento della Gotto d’Oro ed il nuovo cimitero? Perché il 3 agosto scorso la sua maggioranza ha approvato in Consiglio comunale le 4 delibere che spianano la strada all’insediamento di altri 12.000 nuovi cittadini nelle aree limitrofe del Divino Amore e di Mugilla? Quanto poi ai problemi dovuti all’approvazione della variante questi dovrebbero essere già superati visto che il Consiglio comunale nel 2009 deliberò di: ”Dare atto che l’approvazione del progetto preliminare, ai sensi dell’art. 19 D.P.R. 327/01, costituisce adozione di variante agli strumenti urbanistici”.
La stessa acquisizione delle aree cimiteriali non dovrebbe costituire un problema, visto che tutto il procedimento espropriativo sarà un onere posto a carico della società che si aggiudicherà l’appalto.
Il Sindaco, invece, ci parli della viabilità d’accesso al cimitero, visto che dovrà essere modificata ancor prima della sua costruzione per non disturbare una nuova prossima lottizzazione.
Insomma, questa vicenda con il passare del tempo pone sempre maggiori interrogativi, per cui torno a domandarmi:
- Le due offerte economiche redatte nel lontano settembre 2009 possono ancora essere considerate valide?
- Il Piano Economico Finanziario che supporta l’investimento, validato da una banca d’affari di primaria importanza, è ancora attuale alla luce delle turbolenze economiche registrate nell’ultimo biennio?
E’ bene che il Sindaco decida davvero di chiarire definitivamente perché quest’opera pubblica di fondamentale importanza non riesce a decollare o faccia calare sull’intera vicenda un velo di pietoso silenzio.
Marino, 17 novembre 2011 Sandro Caracci










