TRE GARE D’APPALTO A PALAZZO COLONNA:

UNA DA BLOCCARE, UNA DA SBLOCCARE, UNA DA DIMENTICARE.

 

La giunta Palozzi, quella che sui manifesti affissi sui muri della città dice di aver risanato il Bilancio comunale, nel settore dei lavori pubblici contraddice quanto afferma. In questo campo, infatti,  la sua azione è così snella e veloce al punto da applicare procedure di appalto che quasi sempre, oltre che ridurre il numero delle ditte partecipanti, provocano solo lo “snellimento”dei ribassi d’asta, e quindi delle risorse comunali.

UNA GARA DA BLOCCARE:

IL COMPLETAMENTO DEL PARCHEGGIO INTERRATO DI PIAZZALE DEGLI EROI.

Non bastava aver sdoppiato ad arte l’incarico di progettazione e direzione lavori da quello per il coordinamento della sicurezza di cantiere per  sottrarlo alla gara di livello europeo  ed aver affidato il compito  di collaudatore statico, il cui compenso supera abbondantemente € 40.000,00, con incarico diretto anziché gara tra almeno i 5 migliori tecnici iscritti nell’apposito elenco comunale dei professionisti.

Ora la Multiservizi  dei Castelli di Marino SpA, cui l’Amministrazione Palozzi ha ceduto la struttura, ha pubblicato un bando per i lavori di completamento del parcheggio di piazzale degli Eroi che, da un punto di vista formale, rispetta il tempo minimo di giorni 26, anzi abbonda fino a 46 giorni a disposizione delle imprese interessate all’appalto dei lavori  per predisporre le loro offerte, ma poi, con un meccanismo in voga solo a Marino, lo restringe  escludendo arbitrariamente le ditte che non hanno richiesto di effettuare il sopralluogo entro 20 giorni dalla pubblicazione del bando stesso.

Una gara, questa del parcheggio della “villetta”, molto importante poiché vede una base d’asta di oltre € 2.500.000,00. I vertici aziendali della Multiservizi SpA, cui mi sono rivolto per chiedere la sospensione della gara la cui aggiudicazione è prevista per il prossimo 8 febbraio, ed un’opportuna quanto dovuta rettifica del bando, mi assicurano che è tutto OK e che ben sessantasette ditte hanno richiesto nei 20 giorni il sopralluogo. Non credo sia nei loro poteri limitare la partecipazione delle imprese con questo meccanismo e pertanto mi sono rimesso al giudizio ben più autorevole del management della stessa Multiservizi: quello dell’Autorità per la  Vigilanza sui Contratti Pubblici.

UNA GARA DA SBLOCCARE:

LA REALIZZAZIONE E LA GESTIONE DEL NUOVO CIMITERO IN LOCALITA’ MAZZAMAGNA.

Dal mese di settembre 2009 è scaduto il termine per presentare le offerte per questa gara d’appalto che credo sia la più importante mai bandita nella storia del Comune di Marino (circa 25 milioni di euro  il valore dei lavori di realizzazione e della gestione trentennale).

Comprendo che con il metodo del project financing sia più complesso il lavoro chiamato a svolgere dalla Commissione aggiudicatrice per esaminare le offerte, ma sedici mesi per stabilire quale delle solo due pervenute sia la migliore sembrano davvero troppi. Lo scorso autunno anche l’Assessore ai servizi cimiteriali Prinzi, rispondendo in Consiglio comunale ad una mia interrogazione, ha assicurato che è tutto ok e che l’apposita  Commissione sta lavorando alacremente. Sarà pure, ma nel frattempo diminuisce sempre di più la disponibilità dei loculi presso il cimitero di Marino centro. Cosa sta accadendo? Perché non si aggiudica questo appalto? Quali sono i motivi che impediscono alla Commissione aggiudicatrice di concludere i suoi lavori?

UNA, ANZI QUATTRO, GARE DA DIMENTICARE:

LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE AMBITI URBANI  E MANUTENZIONE BIENNALE DELLE STRADE, DELLA PUBBLICA ILLUMINAZIONE E DELLA SEGNALETICA.

Dopo aver invaso la città di manifesti con i quali Palozzi si attribuisce il merito di aver  risanato il bilancio comunale, appare ridicola la motivazione con la quale i suoi tecnici  giustificano, o meglio tentano di giustificare, il ricorso per l’appalto di alcuni lavori pubblici tramite la procedura ristretta a 5 ditte in luogo dell’asta pubblica: “NON ABBIAMO I SOLDI PER INVIARE LE RACCOMANDATE ALLE IMPRESE …”.

Ma come, la sua non era l’Amministrazione digitale? L’Amministrazione dell’e-procurement, dell’e-government?, dell’e-learning ?  L’Amministrazione  dei tanti premi ricevuti dal Ministro Brunetta per le sue “best practices”. Ed allora, dov’è finita la  Posta Elettronica Certificata tanto reclamizzata sul sito internet del Comune di Marino, quella che non costa nulla e sostituisce a tutti gli effetti il valore legale delle raccomandate?

Il fatto vero è che per giustificare lo snellimento di procedure e per abbattere costi inesistenti, la sua amministrazione ricorre a pratiche che producono, ancora una volta, “ribassi troppo bassi” (7,373 % – 6,866% – 10,97% contro una media che per gare analoghe si attesta intorno al  28 – 30%) e quindi con diverse migliaia di euro che mancano all’appello, queste si, nelle casse comunali; vittorie ripetitive e fin troppo scontate delle stesse ditte in due casi su quattro e, soprattutto, con  il principio della “rotazione” delle imprese partecipanti - tassativamente previsto dal Codice degli Appalti – ancora una volta  inapplicato. Ma si sa, quella di Palozzi è l’Amministrazione del fare. Male, ovviamente!

Marino, 7 febbraio 2011                                                             Sandro Caracci


 
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