Renato Brunetta

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CONCORSI AL COMUNE DI MARINO: DISCO ROSSO PER IL MINISTRO BRUNETTA

Rosso, giallo e verde; con i colori del semaforo e le faccine sorridenti o imbronciate il Ministro Brunetta dal suo sito internet ci invita a valutare l’operato della Pubblica Amministrazione.

Ed allora disco rosso dal gruppo consiliare del Partito Democratico a Palazzo Colonna per il Ministro che, nel misurare l’efficienza degli enti pubblici da Bolzano a Lampedusa, dimentica stranamente di concentrarsi sull’operato degli uffici del suo dicastero o addirittura della sua segreteria particolare.

E’ ormai da quasi un anno che il Gruppo consiliare del P.D. ha richiesto l’intervento dell’Ufficio Personale Pubbliche Amministrazioni per conoscere un suo giudizio autorevolissimo sull’operato del Comune di Marino in tema di pubblici concorsi. A nulla è valso aver sollecitato due volte, con raccomandate a.r.,  un riscontro pur invocando il rispetto di tempi e modalità previste dalla legge n. 241/90 sulla trasparenza amministrativa che crediamo abbia piena vigenza anche nelle stanze di Palazzo Vidoni.

Il Comune di Marino ha espletato una tornata di concorsi per figure dirigenziali ed altri numerosi posti da funzionario senza pubblicizzare, al pari di tutti gli altri Comuni d’Italia, i bandi sulla Gazzetta Ufficiale ed attivando tardi e male le procedure preventive per la mobilità intersettoriale.

Abnormemente basso è stato  il numero dei partecipanti rispetto il tasso di disoccupazione in cui versa il paese; fin troppo scontati i risultati finali con l’immissione nei posti chiavi dell’Ente di tutti i dipendenti ex fiduciari del Sindaco mediante una sorta di maxi – stabilizzazione; fortissimo il livello di malcontento registrato tra i giovani disoccupati, marinesi e non, cui è stato letteralmente sottratto il diritto almeno a partecipare. Il Sindaco, per mezzo dei suoi esperti, peraltro primi beneficiari di concorsi così esageratamente snelli, ha  assicurato la correttezza delle procedure.

Il Gruppo consiliare del P.D. invece è convinto del contrario e per questo si è rimesso di buon grado al giudizio finale dei vertici ministeriali dell’U.P.P.A. che però evidentemente non brillano per efficienza.

Signor Ministro, risponda subito uscendo da questo per Lei anomalo “assordante silenzio”; capiremo finalmente se a Marino  sta prevalendo il vecchio tipo di Pubblica Amministrazione che umilia i cittadini o se invece, da oggi in poi, tutti i Sindaci d’Italia potranno copiare legittimamente il modo disinvolto di espletare Concorsi così “poco pubblici”.

Marino, 28 maggio 2009

Sandro Caracci, Capogruppo del Partito Democratico al Comune di Marino

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