LETTERA APERTA DEL PARTITO DEMOCRATICO DI MARINO ALL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA DELLA REGIONE LAZIO ESTERINO MONTINO

Il Gruppo consiliare e il Circolo del Partito Democratico di Marino, esprimono forti preoccupazioni circa i provvedimenti di carattere urbanistico che l’Amministrazione comunale di Marino sta attuando sin dal suo insediamento.

Pur in piena vigenza di una recente variante generale al Piano Regolatore, le cui modalità di attuazione stanno irrimediabilmente modificando il territorio e lo stesso tessuto sociale ed economico della nostra città, assistiamo a continue proposte e adozioni di varianti, messe in campo dalla maggioranza di Palazzo Colonna, sorda ad ogni più elementare norma di pianificazione urbanistica.

A Marino non si costruisce sulla base di studi e programmi che tengano conto delle esigenze della cittadinanza, ma in un ambito di vero e proprio “Servizio a domanda individuale”, dove chiunque può asserire che un determinato terreno “ha perso i tratti tipici dell’ambiente agricolo” per vederselo rendere edificabile.

Sin dallo scorso anno abbiamo denunciato l’uso strumentale del Patto territoriale delle “Colline romane”, utilizzato come una sorta di grimaldello per aggiungere ulteriori e pesanti cubature alla variante generale al PRG (lottizzazioni passate per centri termali e benessere, assurdi completamenti di cubatura in pieno centro storico, supermercati realizzati in carenza di infrastrutture ecc.), ma a distanza di tempo, nonostante gli impegni assunti dall’Amministrazione comunale con l’Assessorato all’Urbanistica della Regione Lazio, finalizzati a delocalizzare pesanti interventi edilizi per recuperare gli standard minimi urbanistici previsti per legge, il Comune di Marino sta avviando ulteriori modifiche all’attuale variante al PRG.

Nei prossimi giorni la maggioranza di Palazzo Colonna si appresta a portare al Consiglio comunale, in piena estate e dopo che lo stesso si è riunito soltanto 5 volte in sette mesi, ben quattro varianti al PRG:

  • -      CAVA DEI SELCI PER CIRCA 28.000 METRI CUBI;
  • -          PALAVERTA PER CIRCA 40.000 METRI CUBI;
  • -          BRICOCOLO (FRATTOCCHIE) PER CIRCA 50.000 METRI CUBI;
  • -          MAZZAMAGNA (FRATTOCCHIE) PER REALIZZARE UN NUOVO PIANO DI 167.

A queste deve aggiungersi la variante adottata esattamente un anno fa in località Castagnana per la quale, nonostante il Piano Territoriale Paesistico classifichi l’intera zona come “Paesaggio agrario di rilevante valore Paesaggistico ed Ambientale”, è stato comunque  avviato l’iter per trasformarla da porta d’accesso verde alla città in zona edificabile con ulteriori 50.000 metri cubi di cemento. Per non parlare dell’incidenza che avrà sul territorio la pesante edificazione prevista nella zona del Divino Amore, e la Variante speciale dei nuclei abusivi delle zone già perimetrate che  ovviamente aggiungerà rilevanti cubature sul vigente strumento urbanistico.

Signor Assessore, crediamo fermamente sia giunto il momento di dire basta al modo in cui si “programma” lo sviluppo di questa nostra città. Un metodo che viola le più elementari norme urbanistiche e contrasta palesemente con l’art. 7 dello Statuto comunale nel quale è previsto che il Comune di Marino debba promuovere “una incisiva politica territoriale al fine di pervenire al più armonico ed equilibrato assetto del proprio territorio, nel quadro di un programmato sviluppo degli insediamenti umani, delle infrastrutture sociali e degli impianti industriali, turistici e commerciali”.

In considerazione di quanto esposto, chiediamo una Sua ferma, autorevole e definitiva presa di posizione sulla deriva urbanistica che sta interessando oramai da troppo tempo il nostro Comune, affinché più che gli interessi dei pochi siano garantiti quelli più diffusi dell’intera comunità marinese.

Marino, 30 luglio 2009

Il Gruppo consiliare e il Partito Democratico di Marino


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