LAVORI PER IL MUSEO MULTIMEDIALE DI PIAZZA LEPANTO:

APRITE QUELLA PORTA!

Non è dato conoscere cosa stia accadendo dietro il portone della “Sala Lepanto” sita al piano terra di Palazzo Colonna; di certo c’è solo che è in corso un appalto per la realizzazione di un Museo Museale del Cinema. Altrettanto certo, però, è che ormai da mesi quel portone è sbarrato; non c’è traccia dei lavori, così come non appare  imminente la restituzione di quello spazio alla cittadinanza, oggi priva di un prezioso luogo di aggregazione e di dibattito nel centro della Città di Marino.

Eppure il Sindaco Palozzi e l’allora Assessore alla Cultura Prinzi, nel corso di pompose conferenze stampa e di presentazioni ufficiali, nonché sulle pagine di  patinate pubblicazioni, già nel 2008 davano per certa, anzi imminente, l’apertura di quello che avrebbe dovuto rappresentare il “matrimonio di Marino con il cinema”.

L’unico cinema cui abbiamo assistito sinora, però, è quello relativo al balletto delle date entro cui doveva essere inaugurato e delle cifre, tenuto conto che già nella passata consiliatura sono stati spesi circa 135 mila euro per coloro che dovevano lavorare alla sua realizzazione, fornendo anche uffici, luce e telefono per circa tre anni.

Lo stesso appalto dei lavori di ristrutturazione dei locali di piazza Lepanto, di oltre 315 mila euro, è uno di quelli che, con l’alibi della “estrema urgenza”, è stato affidato dall’Amministrazione Palozzi con procedura accelerata e quindi senza asta pubblica, ottenendo uno di quei “ribassi d’asta troppo bassi” che l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, nei mesi scorsi, ha censurato pesantemente per il ricorso alla procedura ristretta.

Ma perché i lavori sono fermi, cosa sta accadendo dietro quel portone inspiegabilmente sbarrato?

  • Un errore progettuale tale da comportare la necessità di varianti in corso d’opera con lievitazione dei costi per l’Amministrazione comunale ed uno slittamento dei tempi per il fine lavori?
  • Un contenzioso tra Palazzo Colonna e l’Impresa appaltatrice?
  • Un problema di insufficienza dei fondi disponibili?
  • Un collaudatore dei lavori troppo scrupoloso?

Qualunque sia il  motivo che sta determinando il ritardo, è bene che da Palazzo Colonna qualcuno batta un colpo e fornisca esaurienti spiegazioni.

Se proprio Marino non potrà più ambire a diventare “Castello della memoria cinematografica”, così come promesso dal nostro Sindaco già nel 2008, almeno si restituisca  la “Sala Lepanto” alla sua antica funzione.

Forse ci rimetterà l’affascinante mondo della celluloide, non vedremo star calpestare nostrani “red carpet”, ma almeno ci guadagnerà la cittadinanza che potrà contare di nuovo in un luogo di incontro in cui tenere conferenze, dibattiti e iniziative culturali.

 

Marino, 5 dicembre 2011                                                                  Sandro Caracci


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  One Response to “LAVORI PER IL MUSEO MULTIMEDIALE DI PIAZZA LEPANTO.”

  1. [...] e la sua amministrazione e forse (ma diciamo forse!!!) questa è una delle motivazioni che con la scusante di dover ristrutturare il locale per farne un ipotetico museo del cinema, ha motivato la… Nel cartello affisso sui cancelli sbarrati,  compare infatti la data di inizio dei lavori ma non [...]

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