Rispedisco al mittente l’accusa di “demagogia a babbo morto” lanciatami dal consigliere comunale dell’UDC Mario Tisei dalle pagine del “Nuovo oggi Castelli”.
Se costui è piegato ai metodi poco democratici e per niente trasparenti della Giunta Palozzi è affar suo. Tisei, invece di farsi pubblicità a basso costo alle spalle del sottoscritto sia più rispettoso delle prerogative e del mandato conferito ad ognuno dei Consiglieri, anche di quelli che sono all’opposizione cui spetta il compito di vigilare sull’operato dell’Amministrazione comunale, soprattutto quando questa non rispetta le decisioni assunte dal massimo Organo collegiale che è il Consiglio comunale.
Spiace rilevare come in questa nostra città tutto scada in sterile e stucchevole polemica e come ogni qualvolta si tenti di contribuire a fare chiarezza su questioni che riguardano la vita pubblica marinese ci sia sempre qualcuno della maggioranza che si arroga il diritto di veto. Varrebbe la pena ricordare a questi signori che l’Istituzione comunale non è la loro sede privata e che chi si richiama ai principi della “Casa delle libertà” dovrebbe essere più tollerante.
Concludo confermando che il Sindaco nel Consiglio comunale dello scorso 7 marzo si era impegnato, a nome di tutto il Consiglio comunale, e prima di procedere al passaggio del servizio integrato delle acque all’ACEA, a riconvocare i capogruppo di maggioranza e minoranza, ACEA e Comitato difesa delle acque. Questo non è avvenuto, che piaccia o no a Tisei, “garante” dell’Amministrazione comunale.
Marino, 30 agosto 2007
Sandro Caracci
Capogruppo DS al Consiglio comunale di Marino









