Marino: i Democratici di Sinistra e la minoranza ottengono un Consiglio Comunale ad hoc sulla questione dell’acqua. Caracci (DS): “Riportiamo la discussione nella sede di competenza: il Consiglio Comunale e cerchiamo di capire a cosa ci vincola questa convenzione con l’ATO2 e quanto costerà ai cittadini”

Su proposta del gruppo consiliare dei Democratici di Sinistra di Marino e di altri gruppi della minoranza di centrosinistra, il Consiglio Comunale di Marino ieri ha deciso che entro 20 giorni, sarà indetta una seduta per discutere la vicenda relativa al passaggio del servizio idrico integrato delle acque ad Acea SpA-ATO2 (Ambito Teritoriale 2).

“Dopo la forte presa di posizione sulla stampa e la preoccupazione espressa da più esponenti politici locali su quale sarà il futuro del ciclo delle acque a Marino” afferma Sandro Caracci, Capogruppo dei Democratici di Sinistra di Marino “I Ds si sono fatti carico di riportare la discussione nel giusto luogo che le compete: la sede comunale. Vogliamo che vengano dissipati dubbi, incertezze non solo legate alla qualità e quantità del servizio che verrà erogato, ma anche per ragionare in maniera più complessiva sul problema, come è giusto che sia. Cercheremo di affrontare i temi più importanti che riguardano il ciclo dell‚acqua: dalla direttiva Bolkenstein per arrivare  alla questione più complessiva che riguarda lo sviluppo del territorio. Un esempio è la solidarietà delle acque.

Il problema non è solo quanto verrà toccato il portafoglio dei cittadini, ma la qualità dei servizi che saranno erogati. Al di là di comitati più o meno di facciata, abbiamo chiesto che il Consiglio Comunale si faccia carico del problema. Anche se il Commissario Prefettizio aveva avviato questo percorso già negli anni precedenti, questa non può più essere presa come scusa per giustificare la passività di questa amministrazione su questa materia. Cominciamo, ad esempio, a discutere se sia possibile recedere da questa convenzione. Abbiamo chiesto nella Commissione Lavori Pubblici di interpellare un avvocato che ci spieghi per bene i termini di questa convenzione, ma non ci sono state date risposte. Vogliamo capire i vantaggi, ma soprattutto gli svantaggi a cui va incontro la popolazione. E vogliamo risposte chiare, non slogan”.

Pomezia, 24 gennaio 2007

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