Ritengo inopportuni ed inadeguati i toni usati dalla coalizione di centro destra al governo di Palazzo Colonna a Marino per replicare a chi, dal fronte opposto, mette in luce le contraddizioni del suo operato. A mio avviso potevano, anzi dovevano, essere evitate le sollecitazioni a moderare la frequentazione delle bettole e, soprattutto, a scrivere i testi dei manifesti in stato di sobrietà. Ma lo stile è un po’ come il coraggio per Don Abbondio “se uno non ce l’ha non se lo può dare”. Quello del vino, poi,  è un argomento su cui c’è poco da scherzare per chi, in quattro anni d’amministrazione, ha nel carniere ben 17 varianti urbanistiche dall’impatto devastante per la viticoltura marinese e che, se malauguratamente dovessero trovare  piena attuazione, faranno scarseggiare il vino sia per chi scrive i manifesti che per chi li legge. Un manifesto, quello del centro-destra, scritto prima della pausa ferragostana con toni  auto celebrativi, per ricordare ai tanti cittadini rimasti in città gli esaltanti  frutti di quattro anni al comando di Palazzo Colonna;  “quattro anni vissuti pericolosamente” che meritano di essere raccontati per quello che sono alla cittadinanza.

Risanamento economico del comune di Marino.

Secondo Palozzi i debiti lasciati al Comune di Marino dalle precedenti amministrazioni lievitano.  Il 6 agosto scorso, durante il Consiglio comunale, ha parlato di 20 milioni di euro; a distanza di pochi giorni sui manifesti del centro destra tali debiti sono passati a 22 milioni. Sarà opportuno, così come ho già fatto, richiedere al Ragioniere capo del Comune l’esatta entità dei debiti fuori bilancio, stante il modo approssimativo con il quale viene trattata questa delicata materia. Riconosco, tuttavia, come ho già avuto modo di fare in passato, il merito del Sindaco nella trattativa sul debito del contenzioso civile che ha visto il nostro Comune soccombere nella nota vicenda del parcheggio interrato di piazzale degli Eroi. Ribadisco, però, che la situazione di equilibrio dei conti comunali è stata prodotta non tanto dalle capacità della sua coalizione di governo, quanto dall’aver trovato, al momento del suo insediamento, un cospicuo  avanzo di gestione di alcuni milioni di  euro ed aver governato per circa due anni senza dover rispettare le norme del Patto di stabilità poiché Marino usciva dalla gestione commissariale. Senza contare gli oltre dieci milioni di euro incassati, nell’ultimo triennio, per oneri di urbanizzazione a seguito di una politica urbanistica censurabile sotto ogni aspetto.

Recupero definitivo del parcheggio interrato di piazzale degli eroi.

La cittadinanza e tutti gli amministratori comunali, al governo o all’opposizione,  auspicano che sia completata quest’opera pubblica ferma ormai da troppi anni. Prudenza vuole però che venga chiarito il piano finanziario che garantisce la fattibilità e il rientro dei forti investimenti che la Multiservizi SpA si appresta a sottoscrivere per circa 4 milioni di euro e rese note le tariffe, non proibitive, per l’utenza. Ciò è al momento sconosciuto a tutti e sarà possibile solo a metà settembre quando le competenti Commissioni consiliari ascolteranno il vertice della Multiservizi per effetto di una mozione da me presentata e votata all’unanimità nell’ultima seduta del Consiglio comunale prima della pausa estiva. 

Risanamento delle scuole.

 Non credo ci sia molto da vantarsi per come si è operato nel campo dell’edilizia scolastica:

-          In questi anni abbiamo assistito ad una miriade di interventi tampone nei plessi scolastici,  senza stabilire un piano organico delle priorità che ha costretto il comune ad intervenire più volte sugli stessi, anche a distanza di pochi mesi, per risolvere le varie problematiche;

-          i discutibili sistemi di affidamento di tali lavori hanno fatto del  Codice degli Appalti un optional, forzando la mano nel dichiarare la “somma urgenza” nel campo dell’affidamento diretto degli appalti che ha visto beneficiare quasi sempre le stesse ditte con un regime di vantaggio che sfiora il monopolio. Solo in questi giorni, in occasione dei lavori di manutenzione straordinaria della scuola “G. Carissimi”,  registro una salutare inversione di tendenza con il ritorno anche al Comune di Marino del sistema dell’asta pubblica che garantisce la partecipazione a tutte le aziende interessate; ravvedimento, questo, forse frutto anche dei ripetuti rilievi mossi dal sottoscritto all’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici.

 Risanamento della struttura amministrativa.

 Più che ad un risanamento la struttura amministrativa è stata interessata da una sorta di  privatizzazione, con l’inserimento nei posti chiave di tutto il contingente fiduciario del Sindaco. Ciò è stato possibile grazie a quei concorsi  i cui bandi non sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale, e quindi a bassissimo grado di concorrenzialità. Anche su questo tema si attendono i necessari chiarimenti sulla legittimità delle procedure attuate dalla giunta Palozzi, richiesti ufficialmente, e sin’ora inutilmente, al Ministero della Funzione Pubblica e all’efficiente Ministro Brunetta in persona da oltre due anni. Registro, però, che al momento per i concorsi da espletare nel 2010 c’è una sorta di “pausa di riflessione”, forse dovuta a sopraggiunti dubbi dell’ultima ora con conseguente blocco temporaneo degli stessi. Si sono spese, poi, molte parole sui “premi” ricevuti dal Comune di Marino per la sua gestione organizzativa, mentre tace il centro-destra marinese sul numero spropositato di irregolarità evidenziate dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione  che nel solo 2008, come risulta a pagina 186 della relazione resa  al Parlamento, ha riscontrato ben 22 rilievi nel campo della gestione del personale; un record negativo che pone il Comune di Marino al secondo posto, per demeriti, in Italia, subito dopo la Provincia di Taranto e prima del Comune di Locri che ne ha subiti 21.

Premio ANCI al Fiuggi family festival.

C’è anche questo premio nel “palmarés” dell’Amministrazione Palozzi.  Ma di quale interesse per le famiglie marinesi parla il centro destra? Forse quello finalizzato alla strenua difesa della cosiddetta “parentopoli”, visti gli appalti di lavori e servizi e i casi di assunzione di personale al Comune e alla Multiservizi dei Castelli di Marino SpA. Quindi, per favore, non veniteci pure a fare la morale!

Marino, 16 agosto 2010                                                                            Sandro Caracci

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