Comune Informa

E’ assai fitto il mistero che si cela dietro una Deliberazione adottata di recente dalla Giunta Palozzi che reca per oggetto: ”Atto di indirizzo per periodico istituzionale. Con la stessa, dopo il solito preambolo con il quale si esalta l’importanza della comunicazione per avvicinare sempre di più l’Amministrazione comunale alla cittadinanza,  si stabilisce di  ”istituire un servizio di informazione istituzionale del Comune di Marino”.  Il perché si torni a deliberare su questa materia è incomprensibile dal momento che identica scelta fu fatta circa tre anni fa con la pubblicazione del mensile Comune Informa.  E’ quindi necessario porre al Sindaco Palozzi, come sempre in forma pubblica, una breve serie di domande:

  • - Si aprono nuovi scenari per la comunicazione istituzionale del Comune di Marino o si tratta della regolarizzazione a posteriori del mensile Comune Informa, che iniziò le pubblicazioni con un  affidamento diretto, “in via sperimentale”, già dal mese di gennaio 2007 al costo di € 4.000,00 a numero?
  • - E’ vero che, senza poi aver mai espletato una gara d’appalto per i servizi editoriali, di stampa e di distribuzione, quest’esperienza si è protratta sino ad oggi con un costo che ammonta a circa  € 100.000,00?
  • - E’ vero che ciò è avvenuto in  contrasto con il  Regolamento comunale per i Servizi in economia, che vieta espressamente gli affidamenti senza gara oltre il limite di € 10.000,00?
  • - E’ vero che il periodico Comune Informa, pur in assenza di un rapporto contrattuale diretto con Palazzo Colonna, è stato sin dal primo numero stampato in una tipografia di proprietà di membri della Sua famiglia senza che questo palese conflitto d’interessi, come già successo con gli altri affidamenti per oltre € 100.000,00 ad altre aziende di famiglia, Le abbia mai provocato il benché minimo imbarazzo?
  • - E’ vero che su tutta la materia degli affidamenti diretti dei servizi tipografici, in risposta ad autorevole richiesta di chiarimenti proveniente dalla Prefettura, la S.V. non esitò ad autocertificare la regolarità degli stessi, salvo  poi dare disposizione agli uffici di interrompere bruscamente ed inspiegabilmente ogni  rapporto commerciale con le stesse due aziende?

Non so se il Sindaco vorrà, o meno, come più volte ha già fatto in passato, sottrarsi dal rispondere a queste cinque domande; non so neanche se dietro l’improvviso cambio di passo che la Giunta comunale ha intrapreso solo dal 19 luglio scorso, incaricando la dirigenza comunale di individuare l’appaltatore del servizio “attraverso modalità previste dalla legge”, si celi un tentativo, giunto fuori tempo massimo, di ravvedimento del suo operato. Mi auguro invece  che il Sindaco, in nome di quella trasparenza  spesso invocata ma troppo poco praticata, chiarisca tutto e subito, più che al sottoscritto alla cittadinanza.

 Marino, 11 agosto 2010                                                                          Sandro Caracci

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