LA STORIA DEL PARCHEGGIO SOTTERRANEO DI PIAZZALE DEGLI EROI E IL SINDACO DAI PANTALONI LUNGHI
Marino da circa 20 anni attende l’inaugurazione del parcheggio interrato del piazzale degli Eroi; storia lunga, intricata, dove si intrecciano e sovrappongono gravi responsabilità, incompetenze, piani finanziari completamente errati e danni ingenti per le casse comunali.
Credevo che la vicenda fosse archiviata con la sentenza del marzo 2008 che ha visto il nostro Comune soccombere nel contenzioso civile con la società concessionaria. In quell’occasione il Sindaco Palozzi ostentò sicurezza per la sua completa estraneità nella vicenda sintetizzando ironicamente che all’epoca dei fatti portava ancora i pantaloni corti. Rivendicò inoltre, anche a ragione, il merito di aver risolto il tutto con l’esborso di “soli” cinque milioni di euro, scongiurando il dissesto finanziario di Marino.
Il parcheggio di piazzale degli Eroi è una grande ed incompiuta opera pubblica il cui utilizzo riveste per tutti la massima priorità; lo si deve ai cittadini del centro storico, che hanno subito per anni i disagi del cantiere, e agli operatori economici, commercianti in primis, che ripongono nell’ultimazione dei lavori la ragionevole speranza di veder rivitalizzato l’intero settore. L’obiettivo dell’attuale Amministrazione quindi è pienamente condivisibile, ma non lo è il percorso intrapreso dal Sindaco e dalla sua maggioranza.
Ora Adriano Palozzi è cresciuto, sia anagraficamente che politicamente; adesso indossa i pantaloni lunghi ed è nel pieno della sua maturità politico-amministrativa che spero, però, di non dover presto derubricare in “irresponsabilità politico-amministrativa”. Ma andiamo ai fatti. Per sottrarre il tutto agli occhi indiscreti dei Consiglieri comunali ha pensato di delegare alla Multiservizi dei Castelli di Marino SpA i lavori per il recupero del parcheggio sotterraneo. Ma neanche parte la gara per affidare l’incarico professionale della progettazione e del coordinamento della sicurezza del cantiere che già si intravvedono aspetti da chiarire, a tempo debito, nelle sedi competenti:
- Incarichi professionali frazionati appositamente per contenerli entro il limite di € 100.000,00 oltre il quale scatta l’obbligo di pubblicità sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea.
- Avviso pubblico per le manifestazioni di interesse preventive mai inviato agli Ordini Professionali degli Ingegneri e degli Architetti e non adeguatamente pubblicizzato, così da far pervenire solo 7 candidature per la progettazione e 3 per la sicurezza di cantiere.
- Solo 5 i giorni, comprensivi anche di un week end, che intercorrono tra la partenza delle raccomandate con le lettere d’invito per i professionisti ed il termine utile per richiedere il sopralluogo degli stessi nell’area di cantiere, pena l’esclusione dalla gara.
- Raccomandate postali che per alcuni tecnici arrivano in tempo utile, per altri sembrano non essere arrivate affatto, per altri ancora, pur arrivando fuori tempo massimo, rendono comunque possibile la partecipazione.
Altra fonte di forte perplessità, al momento certamente prioritaria, risiede nell’importo presunto dei lavori posti a base d’asta che ammonta a circa € 3.200.000,00 e quindi con un costo complessivo dell’opera che si attesterà intorno ad € 4.000.000,00.
A questo punto una domanda sorge spontanea, anzi più di una: a quale fonte di finanziamento si ricorrerà per assicurare piena copertura ad un investimento così impegnativo? Quanto incideranno le spese di manutenzione della struttura? Qual è il piano finanziario che i vertici della Multiservizi hanno elaborato per garantire in tempi ragionevoli il rientro dalla esposizione finanziaria e, soprattutto, quali tariffe saranno applicate per la sosta presso il parcheggio?
Per non incorrere negli errori del passato ritengo necessario che il Consiglio comunale venga investito subito di tutta la materia. E’ quello che chiederò nei prossimi giorni con una apposita mozione rivolta al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale.
Marino, 15 luglio 2010 Sandro Caracci










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