Il bilancio consuntivo per l’anno 2009, approvato il 30 giugno scorso dalla maggioranza di centrodestra al Comune di Marino, è un documento contabile dal doppio volto: tanto corretto, dal punto di vista tecnico e formale, quanto discutibile e dissennato sul piano politico.

In una fase congiunturale così difficile, qual è quella che sta vivendo il nostro Paese e l’intero sistema economico mondiale, con pesanti  tagli alla spesa pubblica ed il conseguente riversarsi sulle Regioni ed il sistema degli Enti Locali di aumenti di addizionali, tasse, imposte, pedaggi, ticket e così via, mantenere in “salute”, seppur con qualche artifizio, il bilancio di un ente locale non è cosa facile.  Ecco perché nel mio intervento al Consiglio comunale di Marino ho espresso parole di plauso all’Assessore al bilancio Marco Ottaviani e al Dirigente del Settore finanziario, Stefano Pizzato, per essere riusciti a presentare un bilancio Consuntivo in linea con le stringenti norme derivanti dal patto di stabilità interno.

Nonostante la retorica cui ci ha abituati Palozzi circa i disastri finanziari ereditati ed i miracoli compiuti per risanare le finanze comunali, c’è da dire, in vero, che la sua maggioranza si è avvalsa in questi anni di cinque fattori determinanti:

a) ingente introito degli oneri di urbanizzazione, derivanti dalle concessioni edilizie rilasciate ad libitum,  ammontanti,nel solo triennio 2007/2009, ad oltre dieci milioni di euro;

b) efficace conclusione del progetto  relativo alla lotta all’evasione fiscale, soprattutto nel campo     dell’ICI, che solo nel 2009 ha portato ad iscrivere in bilancio la somma di oltre cinque milioni di euro;

c) risorse incassate e non investite nei lunghi periodi del Commissariamento del Comune di Marino;

d) massiccia vendita di beni patrimoniali dell’Ente;

e) consistente aumento dei residui attivi.

A questi  va aggiunto il positivo beneficio di cui si è potuta avvalere l’Amministrazione comunale nei primi due anni dal suo insediamento di esclusione dal patto di stabilità interno essendo stata precedentemente commissariata che, come ha ricordato l’Assessore Ottaviani nel suo intervento,  ha la capacità di liberare risorse finanziarie per opere pubbliche ed interventi di manutenzione altrimenti impedita ad altri Comuni. Nonostante ciò, le scelte politiche compiute dall’Amministrazione Palozzi  in questi anni si sono rivelate assolutamente censurabili, tanto da far rievocare nel mio intervento in Consiglio comunale la famosa favola della formica e della cicala con cui Esopo volle insegnare che nella vita bisogna essere previdenti.

E quale previdenza migliore per un’Amministrazione comunale investire le cospicue risorse incassate a seguito delle centinaia di concessioni edilizie, per realizzare opere pubbliche che dessero il segno tangibile di una svolta nel campo dei lavori pubblici nel nostro territorio? Invece no. In questi anni abbiamo assistito ad una miriade di discutibili interventi a pioggia, tesi più a dare un effetto spot che a risolvere i pesanti problemi strutturali della nostra città.

Se la legge finanziaria consente ai Comuni di utilizzare sino al 75% degli oneri concessori per le spese di gestione ordinaria, questo non significa dissipare in mille rivoli un patrimonio che, a mio avviso, andava investito in opere strutturali capaci di rispondere, seppur in misura ridotta, alle esigenze di servizi sociali, culturali, sportivi e ricreativi di cui il territorio necessita, anche a seguito della pesante trasformazione edilizia cui è soggetto.

Ecco perché ho votato contro il  Bilancio consuntivo:  regolare dal punto di vista tecnico, fallimentare per le scelte strategiche compiute.

Marino, 2 luglio 2010                                                                                        Sandro Caracci

Articoli correlati:

  • Non ci sono articoli correlati a questo.

 Leave a Reply

(richiesto)

(richiesto)


*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

   
© 2011 Sandro Caracci Suffusion theme by Sayontan Sinha