PARTE A MARINO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, OVVERO LA RIVOLUZIONE LEGGERA DEL POLISTIROLO.

Finalmente l’Amministrazione Palozzi si arrende all’evidenza e, dopo 7 o 8 false partenze, si appresta ad attivare la “raccolta differenziata dei rifiuti”. Si è capacitata, forse impaurita dai primi pronunciamenti della Corte dei Conti, che la differenziata è un obbligo di legge e che è molto rischioso per le finanze pubbliche, ma anche personali, continuare ad ignorarlo.

Parte, però, all’insegna di un grande bluff, ovvero dalla filosofia gattopardesca: cambiare tutto affinché nulla cambi! Grande il battage pubblicitario, (Manifesti, opuscoli, CD) attraverso il quale annuncia la sua rivoluzione, più dei colori che dei rifiuti, dal momento che per il 99,9% degli scarti assisteremo solo e soltanto al cambio di colore dei cassonetti.

Quel che più mi preoccupa, invece, è l’infinitesimale riduzione del peso dei materiali che il nostro Comune continuerà a conferire in discarica. Infatti, da una lettura attenta del depliant recapitato in tutte le case, apprendo che:

- Nel cassonetto blu finirà tutto ciò che già da anni gettiamo nelle campane gialle (plastica) in quelle verdi (vetro) ed in quelle grigie (Alluminio).

- Nel cassonetto bianco getteremo tutto ciò che già da anni depositiamo nelle campane bianche (solo carta, pur nei suoi diversi tipi di utilizzo).

- Nel cassonetto verde depositeremo tutto ciò che da anni gettiamo nel cassonetto verde; scusatemi ma è la realtà e non un gioco di parole.

Per le batterie  scariche, i medicinali, gli indumenti usati e gli ingombranti, restano pressoché identiche le modalità di conferimento, oramai consolidate nelle abitudini di tutti i cittadini marinesi.

Leggendo il depliant si scopre, quindi, che l’unica vera novità, a fronte di una spesa che si aggira intorno ai 500 mila euro per l’acquisto dei nuovi cassonetti, consisterà d’ora in poi nel sapere come smaltire il POLISTIROLO,  materiale che credo non superi lo 0,1% del totale dei rifiuti prodotti in tutta la città.

Non cessa, quindi, l’impegno e l’attenzione che da circa due anni sto dedicando al tema dei rifiuti. Il vero motivo di questo grande bluff è il vicolo cieco in cui l’Amministrazione Palozzi e la Multiservizi si sono cacciati acquistando e noleggiando un autoparco costosissimo, faraonico e, soprattutto, inadatto. Sono stati scelti mezzi mastodontici, anziché medio-piccoli, e quindi versatili e idonei per la raccolta capillare in tutto il territorio comunale. Come poi non ricordare l’esito della gara per il noleggio dei mezzi quando il Consiglio di Amministrazione della Multiservizi,  sostituitosi  inspiegabilmente  alla Commissione di esperti appositamente insediata, riuscì a dichiarare “economicamente vantaggiosa” l’unica offerta presentata con l’incredibile ribasso dello 0,01%?

Restano quindi insoluti e tutti da chiarire tre interrogativi:

- Riuscirà il Comune di Marino, e quindi tutti noi contribuenti, a non incorrere negli aumenti dei costi di discarica previsti per i Comuni che non riducono il peso del prodotto conferito?

- Il nuovo assetto del servizio di N.U. è davvero in linea con quanto prevede la legislazione sulla raccolta differenziata?

- E’ obbligatorio per gli amministratori stipulare contratti con le Aziende che ritirano e poi trasformano i prodotti di scarto? Non stipulare questo tipo di contratti equivale a danno erariale per il mancato introito derivante dalla cessione dei materiali?

Un’ultima riflessione va necessariamente fatta nei confronti di chi porta più degli altri la responsabilità politica di quanto accaduto, e cioè l’Assessore all’Ambiente Massimo Prinzi. In una recente intervista è riuscito a giustificare la sua contrarietà al porta a porta dichiarando che “è uno slogan della sinistra”. Forse che Bruno Vespa, con la sua omonima  trasmissione,  è diventato la nuova icona del popolo della sinistra?

Marino, 13 giugno 2010                                                                                                           Sandro Caracci

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  2 Responses to “PARTE A MARINO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.”

  1. La raccolta porta a porta NON FUNZIONA!! Lo dimostra il fatto che i cittadini di Grottaferrata e Ciampino vengono a Marino a buttare i loro rifiuti!! Invece la raccolta differenziata che sta iniziando nella nostra Città è la migliore e la più semplice!! Cordiali saluti

  2. Caro amico,

    il fatto che alcuni furbi si ostinino a non capire che in questo mondo dobbiamo essere tutti responsabili dell’ambiente in cui viviamo non significa che il sistema di raccolta “porta a porta” è fallimentare. Tuttaltro! I Comuni da te citati stanno raggiungendo percentuali di raccolta differenziata che superano, mediamente, il 65 %. A Marino con questo “sistema” sarà difficile raggiungere il 25/30%. Sai cosa significa tutto questo? Che entro il prossimo anno la differenza tra questa percentuale e quella stabilita per legge, smaltita ancora in discarica, noi cittadini la dovremo pagare con una ulteriore tassazione del 20%. Bel risultato! Io non credo che il “porta a porta” sia la panacea di tutti i mali, ma allo stato attuale è quella che garantisce i risultati migliori. E poi, consentimi un’ultima considerazione: ma è mai possibile che tutti i Comuni d’Italia si stiano progressivamente indirizzando verso questo tipo di raccolta, e solo gli “scienziati” del Comune di Marino vanno in controtendenza?
    Buona fortuna a tutti noi.
    Sandro Caracci

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