Appelliamoci al Dipartimento della Funzione Pubblica
Il Sindaco di Marino Palozzi continua ad ostentare grande sicurezza sull’operato dalla sua amministrazione cercando di confutare, con il comunicato stampa del 19 aprile scorso, la mia tesi sull’obbligatorietà per i Comuni di pubblicare i bandi di concorso pubblici sulla Gazzetta Ufficiale.
Ai pareri che gli vengono forniti dai vertici amministrativi dell’Ente, primi beneficiari di concorsi a “concorrenza zero”, e quindi obbligati a difendere graniticamente le procedure del Comune di Marino, non resta che rispondere con l’invito alla lettura attenta delle ben più autorevoli Sentenze del TAR Lombardia e del Consiglio di Stato, che hanno già annullato due distinti concorsi pubblici perché esperiti con procedure affette da identici vizi.
Sono stati già sonoramente bocciati i tentativi della Regione Lombardia e di un Comune dell’avellinese di abbattere drasticamente il numero dei partecipanti ad analoghi concorsi, evitando la pubblicazione dei relativi bandi sulla Gazzetta Ufficiale.
Per questo ritengo preoccupante che i suoi fidi consiglieri giuridici considerino la Gazzetta Ufficiale un vecchio arnese della burocrazia da riporre in soffitta. Vorrei loro ricordare che, al di là di ogni altra ragionevole considerazione, le disposizioni contenute nell’art. 32 della legge 69/2009 non sono ancora operative e che entreranno in vigore soltanto il prossimo primo luglio.
Quanto poi all’avvenuta pubblicazione, suo malgrado, del bando per i vigili urbani sui giornali specialistici dei concorsi, preciso che ciò è stato possibile solo grazie all’intervento del sottoscritto che ha inviato e-mail per supplire alla carenza d’informazione tra tutti i disoccupati interessati.
Comunque, nell’intento di chiudere definitivamente la querelle e nell’interesse di tutti i cittadini, propongo al Sindaco Palozzi di chiarire, una volta per tutte, se il modo di agire della sua Amministrazione in questo campo è regolare. Come? Inviando un apposito quesito al Dipartimento della Funzione Pubblica e rimettendoci sportivamente al suo responso. Però lasci fuori da questa partita i suoi giuristi di fiducia poiché investirli ancora della materia sarebbe un po’ come invitare il cappone ad anticipare il Natale.
Marino, 20 aprile 2010 Sandro Caracci










Carissimo Sandro, è evidente ed è addirittura evidentissimo che assicurare la massima e completa diffusione e pubblicizzazione di ogni tipo di concorso, bando e possibilità di assunzione e di lavoro e di impegno possibile remunerato, da parte del Comune di Marino, è la formula migliore e la soluzione più giusta, più logica e più necessaria. Se non capisco male, però, Palozzi in qualche modo si “farebbe bastare”, invocando delle norme,solo qualche tipo specifico di pubblicizzazione sostenendo di rispettare, così, la legge. Se così fosse trovo la posizione di Adriano molto strana, ci deve essere un equivoco, perché ricordo benissimo che quando Adriano si avvalse del mio decisivo contributo per essere candidato a sindaco di tutto il centrodestra,una delle ragioni che mi convinsero a puntare decisamente e senza riserve su di lui fu, tra le molte altre cose che mi diceva e mi assicurava di proporsi, il suo voler puntare su una politica globale di grande difesa dei disoccupati e dei sottocupati tesa alle massime garanzie e opportunità oggettive per tutti in termini di pari opportunità di accesso.Questo, quattro e passa anni fa. Poi, dal giorno dopo l’elezione sua, non ho più frequentato Palozzi in termini concretamente “politici” se non in maniera sporadica e comunque senza, ahimè, convergenze, ma credo che se le cose stanno come tu dici e saprai parlargli direttamente, il giovane Sindaco non farà ricorso al Ministro, come tu gli suggerisci formalmente, e accetterà invece le tue posizioni iniziali(che forse sono anche quelle di un mural di Ernesto Cesarini, se non ho letto male sulla bacheca di Don Chisciotte)sulla ineludibile opportunità di assicurare la divulgazione estrema e capillare delle possibili occasioni di lavoro.Palozzi è un ragazzo intelligente e di personalità,ascolta molto ma poi agisce secondo la sua coscienza e il suo criterio. Io lo so bene.Dal 2003 al 2006 per circa tre dozzine di occasioni, 36 volte circa, appunto, rispetto a valutazioni più o meno cruciali, io stesso stavo da solo, solissimo a suggerirgli posizioni “contro” quelle di suoi sodàli agguerriti e numerosi che sostenevano l’opposto, e lui ha sempre preferito ascoltare me, ogni volta.Scusa, Sandro, l’immodestia, ma ha sempre fatto bene, negli esiti…Poi, ripeto, da sindaco quest’ asse sinergico si è dissolto il giorno dopo la sua elezione(il perchè non lo so ma questo è un di più…non interessa) ma questo non vuol dire, tutti siamo utili, nessuno è indispensabile ma Adriano è persona che ascolta, specialmente sui temi delicatissimi e umanissimi dell’angosciosa situazione esistenziale dell’essere disoccupati. Prova a parlarci! Un abbraccione e risalutami Brofferio e Cesca. Tuo Armando ps una cosa è strana e non capisco: perchè solo tu e Cesarini in tutta la “politica marinese” vi occupate di ciò? Che cos’è che mi sfugge?