LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO RENATA POLVERINI DOPO LA SUA VISITA A PALAZZO COLONNA.

Signor Presidente,

sono un Consigliere comunale del Comune di Marino che siede nei banchi dell’opposizione. Dopo la Sua recente visita nella nostra città sento l’obbligo di rendere noti alcuni aspetti della realà marinese, strettamente connessi con l’inizio della Sua attività di Presidente della Giunta regionale del Lazio, che non credo siano stati affrontati nei colloqui da Lei avuti a Palazzo Colonna.

Le 16 varianti urbanistiche apportate al Piano regolatore generale.

Dal suo insediamento nel giugno 2006, l’Amministrazione Palozzi, pur disconoscendo la paternità di una variante generale al P.R.G., divenuta esecutiva durante la precedente giunta di centro-sinistra, ma sostanzialmente ideata e fortemente voluta da quella precedente di centro-destra il cui il Sindaco ricopriva il duplice e non certo marginale ruolo di Capo gruppo di Alleanza Nazionale e di Presidente della Commissione urbanistica, ha approvato ben 16 varianti che ora sono all’esame degli uffici regionali.

Si tratta di migliaia e migliaia di metri cubi di cemento su cui il Sindaco ha apposto la sua firma, incurante dei guasti che produrranno con l’insediamento di centinaia di nuovi residenti, di acqua potabile già insufficiente, di depuratori sottodimensionati ed in parte sottoposti a sequestro giudiziario, di servizi pubblici già largamente inadeguati per soddisfare le necessità della popolazione residente.

Affronti fin da subito i guasti che tale scempio produrrà nei prossimi anni; salvaguardi le zone più pregiate del nostro territorio che rischia di perdere definitivamente la propria identità. Per rendersi conto di ciò, non visiti soltanto Palazzo Colonna, passeggi nella parte alta della città, e soprattutto nelle sue frazioni, per capire i danni irreversibili che si stanno apportando al nostro territorio. Non esiti  poi a sottoporre al Sindaco una domanda: Perché da alcune settimane è vacante la Dirigenza del settore Urbanistica del nostro Comune? A cosa è dovuto il provvedimento n.1387/2010 del 19/3/2010 emesso dal G.I.P. del Tribunale di Velletri?

E’ necessario ed urgente  che il Sindaco Palozzi spieghi pubblicamente a Lei, ma anche ai Consiglieri comunali ed ai cittadini tutti, perché quella poltrona è stata liberata in tutta fretta dal suo Ingegnere di fiducia e quali ulteriori turbolenze si appresta a vivere Marino nel campo dell’Urbanistica.

L’Asilo nido di Santa Maria Delle Mole: Nuovo di zecca ma desolatamente chiuso.

Signor Presidente, si faccia accompagnare poi in Via Pietro Micca a Santa Maria delle Mole dove da mesi è pronto il nuovo Asilo nido adatto ad ospitare 35 bambini. Se davvero Le sono a cuore le sorti delle donne che lavorano, ed al tempo stesso l’utilizzo ottimale delle risorse che la Regione Lazio ha investito per tale Asilo, non potrà fare a meno d’interessarsi di questo paradossale esempio di incapacità ad amministrare la cosa pubblica, aggravato da una massiccia dose di arroganza.

Il Sindaco Palozzi, dopo lo stop ricevuto fin dal giugno 2009 dal Garante per la Concorrenza ed il Mercato circa l’affidamento in house del servizio di gestione dell’Asilo, ne ha tentato, nel gennaio scorso, l’inaugurazione con un blitz pre-elettorale fallito con una poco onorevole marcia indietro  e la conseguente revoca in tutta fretta della deliberazione illegittimamente adottata dalla sua Giunta.

Come il bambino che piangendo litiga e si porta via il pallone ha reagito così: l’Asilo si apre come dico io o piuttosto lo lascio chiuso! Lo convinca Lei, per il bene comune, a farsene una ragione, perché c’è un’unica strada obbligata da percorrere per aprire la struttura nel rispetto della legge: bandire una regolare Gara d’appalto ad evidenza pubblica. Lo faccia al più presto perché del caso si è già abbondantemente occupata la stampa locale ed addirittura l’Espresso nel numero di questa settimana. Una struttura essenziale come questa non può continuare a rimanere desolatamente vuota.

Con i migliori auguri di buon lavoro, nell’interesse di tutti i cittadini della nostra Regione.

Marino, 15 aprile 2010

Il Consigliere comunale di Marino Sandro Caracci


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  6 Responses to “LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO POLVERINI.”

  1. Caro Sandro, ora che Montino e Astorre sono all’opposizione,ruolo importantissimo e fondamentale, ti suggerisco di estendere anche a loro due analoghi sollecitazioni e interrogativi, visto che hanno in maniera pedissequa e convinta accompagnato l’azione della giunta Palozzi rispetto all’assetto del territorio. E io, opposizione interna al pdl di Marino, dico che hanno fatto male. Ti ho scritto proprio oggi via mail a proposito di una mia lettera a te di diciotto anni fa precisi (quella “famosa” che tu sai), o Sandrone. Posso avere l’onore di vedere quel materiale pubblicato sul tuo bel sito? Un saluto a Cesca, Brofferio e ai tuoi inossidabili sodàli Con affetto grazie Armando

  2. Caro Armando,

    il mio modo di essere, coerente ma non subalterno, è uno dei motivi che mi ha spinto ad uscire dal Partito Democratico. Nella mia esperienza politica ho sempre mantenuto un atteggiamento responsabile e rispettoso delle regole; questo non significa, tuttavia, essere supini o servi sciocchi del capobastone di turno. Ho sempre cercato di ragionare con la mia testa, con quei due grammi di materia grigia che, seppure pochi, mi hanno consentito nel corso degli anni di conservare autonomia di pensiero e, soprattutto, un qualcosa che nell’attuale panorama politico appare come un disvalore: la dignità! Quindi, sulle nequizie urbanistiche marinesi mi permetto amichevolmente di consigliarti la rilettura di una delle tante sollecitazioni rivolte all’allora Assessore all’Urbanistica Esterino Montino con una lettera aperta affissa su tutti i muri di Marino, e che puoi trovare anche su questo sito, oppure l’altra lettera, sempre aperta e quindi trasparente, inviata al Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti per esortarlo a chiudere la stagione dei famigerati Patti Territoriali, quasi tutti volti a stravolgere con nuove varianti al PRG i nostri territori.
    Come ti dicevo in questa babele politica, qual’è l’infinita transizione politica nel nostro Paese, la coerenza non paga; riconoscimi, però, almeno la dignità e la coerente azione svolta ieri, come oggi, al di là di quella che era la nostra diversa visione politica.
    Con l’amicizia di sempre.
    Sandro

  3. Sandro caro, secondo me invece la coerenza paga sempre, nella vita e nella politica (la prima è “imitazione” della seconda!). Tu coerente e dignitoso lo sei e lo sei sempre stato, è facilissimo riconoscertelo,e da tutti non solo da me e il mio peraltro non era un “rimprovero”,semmai una puntualizzazione, so benissimo, lo sanno tutti, che hai allertato nei mesi scorsi sia Montino che Zingaretti (anche se un pochino inutilmente tuo malgrado) e forse le nostre “posizioni” politiche anche nel tempo non sono state mai molto distanti, al netto della maledizione italiana della separazione e financo dell’odio troppo spesso incomprensibili politicamente tra i due partiti della cosiddetta “sinistra storica” italiana.A presto Armando ps di materia grigia tu abbondi, non fare lo spiritoso e il falso modesto con la storia dei presunti “due grammi”…semmai sono io che devo dimostrare a me stesso che ho più di un grammo di discernimento, rispetto a certe scelte compiute su alcune persone un po’ di anni fa.

  4. EGREGIO,
    OTTIMA L’INIZIATIVA DI ESTENDERE DIRETTAMENTE LA SITUAZIONE URBANISTICA AL NUOVO PRESIDENTE. IMMAGINA CHE TRA LE NUMEROSE VARIANTI AL P.R.G. NON HA ANCORA TROVATO SPAZIO QUELLA PER LA COSTRUZIONE DI UN CENTRO ECOLOGICO CHE RISULTI IDONEO/BARICENTRICO PER TUTTI I RESIDENTI NEL TERRITORIO MARINESE (TANTO PER RICORDARE L’EX PARCHEGGIO DEGLI AUTOMEZZI DELLA N.U. IN LOCALITA’ SANT’ANTONIO E’ STATO PROMOSSO CENTRO ECOLOGICO MA NON HA AVUTO LA POSSIBILITA’ DI FRUIRE DEL CONTRIBUTO PROVINCIALE IN QUANTO SI TROVA IN ZONA ASSOGGETTATA A VINCOLO AMBIENTALE).
    IL VERO PROBLEMA LOCALE E’ LA COMPLETA INDIFFERENZA DEI RESIDENTI QUALUNQUE COSA SIA PENSATA, ESPRESSA, EFFETTUATA.
    COME ABBANDONARE L’ISOLAMENTO NELQUALE SIAMO IMMERSI?

  5. Con il ritorno della politica, della POLITICA, Corrado caro!
    Che, però,ahimè, non frega più a nessuno, parlo di classi dirigenti, i popoli non hanno mai colpa. E’ dal 1992 che la politica, in Italia, è stata messa prima in mora e poi eliminata.Da chi? Alla fine dai consumatori finali, cioè dai partiti.
    Sono craxiano e da 18 anni questa cosa mi dispiace, mi dà dolore e la ritengo la causa delle difficoltà gigantesche di una decente convivenza sociale e civile in Italia e a Marino. Ti abbraccio, Corradone. Armando.

  6. egregio presidente è mai possibile che una persona diabetica debba aspettare il 28 aprile 2011 per avere la prestazione richesta?.
    egregio Presidente occorre rivedere il sistema in brevissimo tempo ,un diabetico non può aspettare cosi’ a lungo la ringrazio.
    rodolfo

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