UN’ IDEA GRANDE COME UN ATOLLO, NAUFRAGATA IN UNA VASCA DA PARTO.
Troppo facile far bella figura con i soldi degli altri; a Marino, nei quartieri popolari, in questi casi si dice: ma che vonno fa’ i belli co’ i sordi dell’artri?
E’ quello che ho pensato nel leggere il testo della deliberazione della Giunta Palozzi n. 212 del 23 dicembre 2009 avente per oggetto: ”Contributo Associazione Atollo”.
Questa Associazione, che riunisce imprenditori, artigiani e professionisti, il 21/12/2009 fa presente all’Amministrazione comunale la volontà di donare al reparto di Ostetricia dell’Ospedale San Giuseppe di Marino una vasca da parto ma, per mancanza di soldi,chiede al Comune un contributo di € 12.000,00 necessario per acquistarla.
Pregevole l’iniziativa di arricchire il reparto in via di ristrutturazione con quest’attrezzatura; troppo furbesca, però, l’idea di acquistarla con i soldi delle casse comunali. A soli due giorni dalla richiesta la Giunta Palozzi, anziché rispondere nell’unico modo razionalmente possibile: Grazie per l’idea, eventualmente provvederà direttamente il Comune di Marino, delibera la concessione del contributo richiesto.
Sono necessarie poche precisazioni per capire da chi è costituita l’Associazione Atollo. Presidente ne è l’Avvocato Remo Pisani, già capogruppo della “Lista per Palozzi” ed oggi Consigliere comunale del PDL a Palazzo Colonna; e questo è più che sufficiente per capire la corsia preferenziale seguita in questo caso a discapito di altre Associazioni, ed in evidente contrasto con il Regolamento comunale per la Concessione dei benefici economici, che fa di questa una scelta affatto politicamente corretta.
Nella foto, che illustra la nascita dell’Associazione Atollo, tratta dal numero di giugno 2009 del giornale Giorno per Giorno della famiglia allargata Palozzi – centro destra marinese, lo vediamo in tenero abbraccio con un altro autorevole membro dell’Associazione, il Geom. Michele D’Ambrogio, enfant prodige dei tecnici che operano sul territorio marinese. Tracciando il profilo di D’Ambrogio, nel citato articolo il Sindaco Palozzi testualmente dichiarava: “Conosco il suo valore e so quanto impegno riesca a mettere in tutte le cose di cui si fa promotore”. Mai parole furono sacrosante; come non fidarsi ciecamente di un tecnico che, insieme alla moglie del Sindaco, alla data del 31/3/2009 compare nell’assetto della Società E.S.A. 2050 a r.l. dalla quale il Sindaco stesso era uscito nell’estate 2006 all’atto d’indossare la fascia tricolore?
A questo punto è d’obbligo il solito invito pubblico al Sindaco che, in un eccesso di ottimismo, vogliamo sperare raccolga in fretta operando in due tempi:
1) Revocare subito, con lo strumento dell’autotutela, già utilizzato per l’Asilo nido di Via Pietro Micca, la Deliberazione di Giunta n. 212/2009.
2) Disporre, un minuto dopo, l’acquisto della vasca da parto a cura e spese del Comune di Marino.
Non vorremmo che, senza questa necessaria ed urgente correzione di rotta, nell’attrezzatura sanitaria venga un domani impressa la scritta: “Dono dell’Associazione Atollo”, anziché inciso, perché è lampante che di questo si tratta: “Dono della cittadinanza marinese”.
Marino, 21 marzo 2010 Sandro Caracci










Caro Sandro, ti sei dimenticato un punto che mi permetto di aggiungere io, cioè quello di chiedere scusa ai cittadini marinesi per non provare un minimo di vergogna, sapendo che milioni di persone non arrivano a fine mese senza avere soldi sufficienti neanche per medicine o per la cura dei propri figli, mente loro si permettono di buttare soldi dalla finestra non facendo gare pubbliche o come si vede privilegiando associazioni di amici e consiglieri del Sindaco Palazzi del resto non nuovi a simili performance.