OCCORRE INDIRE IMMEDIATAMENTE LA GARA D’APPALTO

E’ una storia di ordinaria arroganza quella scritta dall’Amministrazione Palozzi circa il mancato inizio delle attività nel nuovo Asilo nido di Via P. Micca a Santa Maria delle Mole.

Già nel giugno 2009 il Garante per la Concorrenza ed il Mercato aveva provveduto a sbarrare la strada dell’affidamento in house alla Multiservizi dei Castelli di Marino SpA. Strada che il Sindaco voleva percorrere pur di occupare manu militari questo servizio educativo trasformandolo, attraverso il controllo delle assunzioni e dei servizi collaterali, in un centro di potere, con buona pace del rispetto della legge n. 133/08 che ha introdotto la liberalizzazione dei servizi pubblici locali.

Dopo sette mesi di assoluta inerzia, nel corso dei quali si poteva, anzi doveva, procedere ad una gara di evidenza pubblica,  il 25 gennaio scorso Palozzi, in pieno delirio d’onnipotenza e accentrando ancora una volta sulla Giunta competenze che attengono al Consiglio comunale,  ha deliberato ugualmente l’affidamento dell’Asilo alla Multiservizi fino al 31/12/2010, in aperta violazione della legge e con il chiaro intento di inaugurare la struttura nei giorni immediatamente precedenti la sua partecipazione alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del Lazio, ad oggi clamorosamente sfumata a colpi di bianchetto.

La fine della storia segna, per ora, una brusca battuta d’arresto per il percorso architettato dal Sindaco; il 10 febbraio scorso la Giunta comunale ha annullato la sua precedente deliberazione utilizzando lo strumento dell’autotutela.

I motivi ufficiali sono perché mancherebbe la necessaria copertura finanziaria all’avvio del nuovo servizio, ma più realisticamente credo gli sia giunto qualche sano ed autorevole consiglio di non tirar troppo la corda, aggiungendo altri problemi ai moltissimi già collezionati.

E’ tempo che tutti i cittadini sappiano che il nuovo Asilo nido di Santa Maria delle Mole non è il suo giocattolo personale; la struttura è stata realizzata con i fondi della Regione Lazio, integrati da quelli comunali, per rispondere, seppure in parte, alle esigenze delle 35 famiglie che aspettano da troppo tempo un servizio così essenziale.

C’è un solo modo affinché questo avvenga senza ulteriori scorciatoie e ritardi: espletare immediatamente la gara d’appalto di evidenza pubblica per l’affidamento della sua gestione, così come avviene in tutti i Comuni d’Italia.

Marino, 20 marzo 2010                                                  Sandro Caracci


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