Ho ricevuto questo appello e convintamente lo rigiro. Sandro

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Abrogazione dell’erogazione gratuita dei prodotti aproteici per i malati di reni nella Regione Lazio
E’ COSI’ CHE SI RISPARMIA?
Dal 1 dicembre 2009 nel Lazio il prof. Elio Guzzanti, Commissario Straordinario per la Sanità della Regione Lazio, nominato dal Governo Berlusconi,  ha sospeso l’erogazione dei prodotti alimentari aproteici ai pazienti con insufficienza renale cronica a carico del Servizio Sanitario Nazionale (decreto n. 76 del 2009).
Per il Commissario Straordinario togliere pane,  pasta e latte ai malati di reni è più semplice che cercare veramente di ridurre gli sprechi nella sanità.
L’erogazione gratuita dei prodotti aproteici nella Regione Lazio è sostenuta dalla Commissione regionale di Vigilanza sull’emodialisi.
Le norme della Regione Lazio sono state ritenute le migliori d’Italia, rispetto ad altre Regioni che  non erogano tali prodotti o li erogano in quantità insufficiente al fabbisogno dei pazienti.
Questa  decisione ci ha colpito pesantemente: infatti noi pazienti con insufficienza renale grave cerchiamo di ritardare l’ingresso in dialisi, o mantenere una qualità della vita e della salute accettabili una volta entrati in dialisi,  tramite  l’uso dei prodotti aproteici, prescritti dai medici specialisti.
Questi prodotti hanno costi che non tutti riescono a sostenere ( si possono spendere fino a € 300,00 al mese )  e molti di noi saranno costretti a rinunciarvi parzialmente o totalmente.
Informiamo chi legge, che la soppressione dell’erogazione gratuita di questi alimenti potrebbe causare l’aggravamento della malattia in molti soggetti che si vedranno costretti a ricorrere  prematuramente a sedute di dialisi, con costi ben più elevati per il servizio sanitario regionale. Se lo scopo era risparmiare, ancora una volta il bersaglio è stato mancato.
Riteniamo inoltre un atto gravissimo non aver coinvolto le associazioni dei medici e dei pazienti prima di prendere una tale decisione.
Confidiamo che si possano trovare soluzioni alternative al fine di evitare costi aggiuntivi sia alle famiglie che al Servizio Sanitario Regionale e ripristinare il diritto all’accesso ai prodotti aproteici, in particolar modo a tutela dei soggetti più deboli.
PER QUESTI MOTIVI CHIEDIAMO A TUTTI I CITTADINI DI SOSTENERE LE NOSTRE ISTANZE FIRMANDO LA PETIZIONE ALL’INDIRIZZO INTERNET E SPARGERE PIU’ POSSIBILE VOCE:
LA SOTTOSCRIZIONE E’ PROMOSSA DA ALCUNI CITTADINI AFFETTI DA INSUFFICIENZA RENALE E DALL’ASSOCIAZIONE TERRA SOCIALE


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  3 Responses to “Appello al Commissario Guzzanti per i prodotti aproteici per i malati di reni”

  1. e una vergogna togliere tali alimenti

  2. AVER ABOLITO I PRODOTTI APROTEICI
    SENZA PREAVVISO E’ STATO UN ABUSO DI POTERE NONCHE’ UNA GRANDE VERGOGNA.

    SANDRO

  3. gentile Signore,
    capito qui per caso.sono di Torino malata IRC e anche CFS FM, volevo allegare un articolo scritto da TIZIANA SCOTTI malata come me, per far pubblicare o divulgare la notizia che il 1 ottobre a ROMA vi sarà una manifestazione per il riconoscimento delle sindromi CFS FM MCS.
    non so fare copia e incolla.!!
    se lo desidera entri in facebook di TIZIANA e potrà capire lo scopo.
    scusi il disturbo
    adriana battist

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