PALOZZI IL NORMALIZZATORE
Nella più totale e preoccupante indifferenza della cittadinanza, il 17 novembre scorso si è tenuto a Marino uno dei pochi e rari Consigli comunali. E’ incredibile come su un argomento apparentemente semplice, quale quello relativo all’approvazione del Regolamento per le bacheche comunali destinate all’informazione politica, il Sindaco sia riuscito a mettere tutti in disaccordo. Intendiamoci bene; è lodevole l’iniziativa tesa a regolamentare e a dare una decorosa veste alle plance oggi disseminate in varie parti del territorio, non lo è più quando attraverso tale atto si tenta la “normalizzazione” dell’ informazione politica destinata alla cittadinanza.
Sì, avete capito bene, Palozzi, nell’unico intervento in aula, tra telefonate al cellulare e un nervoso andirivieni tra il suo ufficio e i banchi del Consiglio, ha colto l’occasione per inveire contro chi, a suo dire, approfitta delle bacheche dei Partiti politici per lanciare strali contro il Sindaco e la sua maggioranza.
Badate bene; non si riferiva al malcostume di coloro che si celano dietro l’anonimato per affiggere manifesti abusivi e diffondere volantini infamanti. No, il suo ragionamento era tutto teso a comunicare che da oggi in poi a Marino si fa come dice lui. Basta con chi ogni giorno pensa di coprire i vuoti lasciati dai Partiti per esprimere liberamente il suo punto di vista sulla vita politica in generale e amministrativa del nostro Comune. E’ disdicevole, dà fastidio al Palazzo.
Un solerte Consigliere dell’opposizione si è pure preso la briga di consultare un vocabolario on-line per chiarire il significato etimologico della parola “normalizzazione”, annunciando prosaicamente che indica spesso “un ristabilimento dell’ordine attuato con metodi repressivi” .
Apriti cielo; ne è seguita una lunga ed estenuante discussione al termine della quale la maggioranza, respingendo i contributi migliorativi provenienti da più parti dell’opposizione, ha approvato il suo bel regolamento le cui lacune provocheranno in fase attuativa numerosi ricorsi.
E bravo il Palozzi, mentre cerca di mettere la sordina a chi, con spirito libero, carta e pennarello, scrive sulle bacheche “amiche”, ci inonda, ci subissa, ci lorda con i suoi manifesti abusivi tutte le pareti possibili ed immaginabili di Marino, di Roma e dell’intera Provincia per preannunciare la sua candidatura a Consigliere regionale con lo slogan “Il Lazio è di chi lo fa”. Come dire: a Marino normalizzo l’informazione politica che avviene su quattro bachechette, nel resto del mondo faccio come mi pare. Se questo è il modo di intendere la libertà di informazione c’è da preoccuparsi perché “Il Lazio non è di chi lo sporca”.
Evviva la libertà di stampa, lunga vita a Don Chisciotte!
Marino, 25 novembre 2009
Sandro Caracci










Se il Sindaco Palozzi pensa realmente di far tacere le persone e di mettergli un bavaglio impedendo di far affiggere manifesti ed altro sulle bacheche, è un suo pensiero libero, che noi non approviamo; magari la prossima norma sarà quella di impedire di distribuire volantini o di parlare in piazza!!??
Tra l’altro comunichiamo che a breve uscirà un altro giornale del “Comune dei Cittadini” ancora più dirompente del precedente, con la collaborazione anche di quel “fantomatico” Comitato di “tromboni e trombati” che “stranamente” cresce sempre di più.
Scusate, non dite che sono stucchevole ma non ci credo.Non credo e non voglio credere che Adriano sia un repressore. Adriano Palozzi lo conosco come sincero democratico e un giorno, anche se ormai lontano, su mia precisa richiesta, mi disse, e mi sembrava abbastanza convinto, che condivideva l’analisi di Fini Gianfranco sul “Fascismo male assoluto” ( io rilanciai, come al solito:”Sono contento, è per questo che da craxiano non mi sento a disagio nel centrodestra, però guarda, Adriano,che, a dirla tutta, il Comunismo mica ti regala niente…E concordammo).Sono certo che né Adriano Palozzi né nessun altro, nel centrodestra marinese, limiterà o proverà a limitare la totale libertà di espressione, scritta e orale, nella nostra città. Questa maggioranza di centrodestra, semmai, aumenterà enormemente spazi e possibilità di accesso alla libera espressione. Lo scrisse Adsriano su due meravigliose, stupende lettere che rappresentarono la spinta finale per la sua elezione e il viatico politico e morale per la sua azione da sindaco. Ne inviò una per famiglia marinese, mica pizzi e fichi…Armando Lauri
Visto che avevo ragione io? Siamo al 21 dicembre 2009 e le bacheche sotto Palazzo Colonna sono fisicamente integre, integerrime e disponibili. Adriano Palozzi non poteva essere cambiato fino al punto, da quando lo conoscevo e frequentavo assiduamente io, fino a tre anni e mezzo fa, da “normalizzare” la comunità marinese impedendo concretamente e fattualmente e gravemente la libertà d’espressione. Questa è roba che fanno i regimi o comunisti o fascisti. Adriano è, invece, un sindaco del partito del Popolo della Libertà e quindi è un libertario.Vedrete come sarà in gamba, da consigliere regionale. Ci scommetto. E nemmeno si dimetterà quasi dopo l’inizio del mandato, come ha invece fatto con il Consiglio Provinciale.Insomma, Adriano Palozzi, il Sindaco che da candidato suscitò suscitò tanta e tanta luminosa speranza, alla fine non è una completa delusione. O no? Armando Lauri