• Al Presidente del Consiglio comunale di Marino Umberto MINOTTI
  • Al Sindaco del Comune di Marino Adriano PALOZZI
  • Palazzo Colonna

  • MARINO

Oggetto: Mozione ai fini della definizione nello Statuto comunale dell’acqua come “ bene comune e un diritto umano universale” e del servizio idrico come “un servizio privo di rilevanza economica”, da gestire in forma pubblica e con la partecipazione delle comunità locali.

Il sottoscritto Consigliere comunale presenta, ai sensi dell’art. 17 – comma 9 – del vigente Regolamento comunale per il funzionamento del Consiglio comunale, la seguente mozione:

Premesso che

- la gestione del servizio idrico integrato in Italia è attualmente normata dall’ art. 23 bis della legge 133/2008 che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all’ingresso di privati;

- il recente art. 15 del D.L. 135/2009 ha modificato l’art. 23 bis muovendo passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, prevedendo l’affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite, individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%;

- questo sia un epilogo da scongiurare, per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, perché espropria l’acqua potabile dal controllo degli Enti locali e dei cittadini, consegnandola al mercato privato con tutte le ripercussioni sociali che questo può generare;

Il Consiglio comunale

1) Riconosce nello Statuto comunale il diritto all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e quindi lo status dell’acqua come bene comune pubblico.

2) Riconosce altresì nello Statuto comunale il Servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto essenziale per garantire l’accesso all’acqua, alla pari dignità umana e a tutti i cittadini.

3) Conferma il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato dal momento che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà.

4) Si impegna ad affidare la gestione del Servizio Idrico Integrato ad un Ente di Diritto pubblico, di cui agli artt. 31 e 114 del Decreto legislativo n. 267/2000.

5) Impegna, infine, la Giunta comunale ad intraprendere tutte le azioni opportune per contrastare i provvedimenti previsti dall’ art. 23 bis della legge. 133/2008, come modificato dall’art. 15 del Decreto legislativo 135/2009, che condurrà alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell’acqua ai privati entro il 2011.

Marino, 10 novembre 2009                                                                            Il Consigliere comunale

Sandro Caracci

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