Fontana dei Quattro Mori decorata con i grappoli per la Sagra dell'Uva

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LA SAGRA DELL’UVA 2009: POLEMICA SULLE MANCATE  ENTRATE DEL CONTRIBUTO DELLA PROVINCIA DI ROMA E LE SPERICOLATE USCITE DEL COMUNE DI MARINO

La Sagra dell’Uva 2009 è ormai archiviata, anche se con qualche strascico legale tra Eva Henger ed il Consigliere regionale del PDL Fabio Desideri.

Intervengo sul tema solo ora perché ho preferito far decantare le polemiche politiche che l’hanno accompagnata. Affiggendo abusivamente nella notte di sabato 3 ottobre il suo manifesto contro la Giunta provinciale di Roma. il Partito delle Libertà marinese ha rotto una saggia e consolidata tradizione; peggio ancora ha fatto il Sindaco invitando il Presidente Zingaretti e l’Amministrazione provinciale di Roma a disertare l’evento.

Mai fino ad ora la festa più amata dai marinesi era stata sporcata dalla polemica politica.  Comprendo il bisogno di massima visibilità che costringe il Sindaco Palozzi a stare sulla scena a tutti i costi avendo già iniziato la sua lunga marcia del 2010 verso la Pisana. A volte però, come nel caso dei finanziamenti della Sagra dell’Uva, è meglio uscire di scena in punta di piedi, altrimenti si rischiano clamorosi autogol. Entriamo, quindi, in questo che per lui è un terreno minato e spieghiamo a tutti, Presidente Zingaretti per primo, cosa si cela dietro tanta apprensione per un budget della Sagra 2009 forse meno ricco del passato.

Sin dall’edizione del 2006 Palozzi vive l’evento Sagra nella duplice, e per me inconciliabile, veste di  Sindaco-organizzatore e di parente strettissimo di titolari di aziende grafiche che sono fornitrici, e quindi creditrici, del Comune da lui amministrato. Queste aziende sfiorano il monopolio nelle commesse comunali per il materiale pubblicitario sulla Sagra (parliamo di centinaia e centinaia di Euro); identica posizione dominante ricoprono per gran parte del fabbisogno di servizi grafici e tipografici del nostro Comune, (è ormai prossimo il traguardo dei € 100.000,00 dall’insediamento  dell’attuale Amministrazione).

Ancora una volta mi vedo costretto a ricordargli pubblicamente che il Testo Unico sugli Enti Locali è vigente anche a Marino e che l’art. 61 individua come causa d’incompatibilità a ricoprire la carica di sindaco “…coloro che hanno ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado che coprano nelle rispettive amministrazioni il posto di appaltatore di lavori o di servizi comunali o provinciali o in qualunque modo loro fideiussore” .

Già in occasione di una mia interrogazione sul tema il Sindaco non ebbe il timore di certificare :”A Carà, sta tutto a posto!”. Personalmente sono convinto del contrario e per questo non mancherò di tornare quanto prima sull’argomento.

Sandro Caracci

Leggi il testo dell’interrogazione presentata il 20/3/2008 e la risposta del Sindaco del 27/6/2008.

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  7 Responses to “Sagra dell’Uva 2009: polemiche, querele e parentele….”

  1. Mi piacerebbe, Sandro, assistere ad un pubblico dibattito tra te, Ugo, Massimo Lauri (Pro Loco e affini…) e Giulio Santarelli (Ente Sagra e indotto…) sulle Sagre dell’Uva degli ultimi trent’anni. Anche trentacinque,via, ché tutti e quattro avevate, al riguardo, già cominciato a darvi da fare, alla metà degli anni ’70!Se ci partecipa pure Vittorio Nocenzi per via di quel cammeo dell’edizione 1975 (Marino Verde etc…), perchè no? Perfeziona e integra l’idea,Sandri’,tu sei bravo, adesso sei pure un po’ più “libero politicamente” e sai bene che non farebbe male, la cosa, a un dibattito ampio e a una circolazione delle idee troppo languidi, troppo, ahimè, morti,a Marino. Stamattina, a Santa Maria delle Mole,un gruppo di antiche, ma giovani, mie mamme che erano riunite in simpatico cenacolo femminile al bar (i loro figli sono stati, anni fa, miei alunni e li ricordo uno a uno),mi hanno offerto un decaffeinato anche per discettare con me su “Eva Henger sì e Eva Henger no” (a dire il vero a favore dell’ospite intervenuta era una ridottissima minoranza, una su otto-nove…)e tutte, o quasi, hanno colto la palla al balzo per sostenere che S.Maria è dimenticata e che la Sagra è comunque cosa che non interessa S.Maria e i bovillensi in genere e che loro non la sentono, la Sagra, né nel cuore né nella mente. Ci sono rimasto male.E, poichè sono iscritto al pdl, anche se in minoranza ancora più ridotta e sconsolata di quella registrata, in proporzione, nel convivio delle gentili concittadine di Boville in questione, ma a differenza del cordiale dibattito di stamane, che divideva l’insieme estemporaneo almeno su un argomento, io non riesco a capire i motivi veri e autentici e credibili per i quali non ho potuto partecipare a questa amministrazione, della quale, comunque, dall’esterno, non ho condiviso praticamente nulla, da cittadino e da da craxiano pidiellino, da tre anni e mezzo a oggi…stop! Sto usando periodi troppo lunghi. Riannodo. Dunque: da craxiano iscritto al pdl mi dispiace molto che Palozzi e Desideri,per venire all’argomento tuo di oggi, due iscritti al pdl,tutti e due sindaci,uno passato e uno presente, Fabio consigliere regionale e Adriano che aspira ad esserlo, l’uno di matrice AN e l’altro cattolica-sociale, siano immersi in una querelle l’un contro l’altro sulla Sagra dell’Uva, querelle molto aspra. Mi dispiace anche perché i dirigenti regionali e provinciali del partito del popolo della libertà non fanno molto per appianare politicamente le asprezze fra pidiellini (Non fanno proprio niente!). Il contenzioso politico, e il suo svolgimento, tra Fini e Berlusconi, a livelli di scala,scala massima te lo dimostra.Quindi, o compagno di banco alle medie dimessosi dal PD, se Atene piange Sparta eccetera. So di essere stato lunghetto, ma porta pazienza. Un abbraccio Tuo Armando

  2. “…MISERI CONCITTADINI”, ha dichiarato alla stampa il Sindaco di Marino Palozzi il sabato di Sagra a proposito di polemiche e querelles… Quale espressione tristissima e grave.
    Bene bene non si sa a chi fosse destinato tanto disprezzo, tuttavia il giovane sindaco, che Armando Lauri volle “a tutti i costi” candidato per l’allora Casa della Libertà usando la sua,di Lauri, grandissima influenza in FI (influenza e prestigio dissoltisi per incanto dopo poche ore dalla vittoria:mica ero consigliere comunale, ad elezione avvenuta! Non “servivo” più…per la cronaca e la microstoria cittadine, il ruolo di cui di Armando venne sanzionato,con enfasi, in una riunione pdl ufficiale a posteriori, quindi non mi sembra di incorrere nel peccato di megalomania ), insomma il giovane Palozzi usa insulti fortissimi verso altri marinesi. Non lo deve fare. Non si fa, se si è sindaco.
    Se Palozzi ritiene qualche concittadino “misero”,credo io, dall’alto della sua profonda probità, coerenza e magnanimità, non deve disprezzarli ma semmai aiutarli, in un processo politico e sociale da lui guidato, a diventare “nobili concittadini marinesi”aprendo loro la mente con calma, garbo e moral suasion…così, tra l’altro, ossequierà quei valori enormi di “riaggregazione cittadina” e di “40.000 addetti ai lavori di una città ritrovata come comunità” che costituivano il perno fondante della scelta e della campagna elettorale del giovane candidato che suscitò speranze immense e che divenne sindaco. Questo era, tra l’altro, poi,il senso autentico e la molla spirituale e politica della mia attivissima e gratuitissima collaborazione (anche di comunicazione, tra le tante altre cose…) con Palozzi nelle due campagne elettorali “sue”, quella persa e quella vinta. Mannaggia: non ho potuto dar seguito a quell’ispirazione e a quei “sacri” proponimenti. Pazienza.Però quanto mi dispiace…
    Chi lo aiuta, per la discesa, oggi, a Palozzi,nella comunicazione e nella formazione dei concetti da comunicare, gli sta facendo un pessimo servizio. E questo da tre anni e mezzo. Non capisco perchè il sindaco non lo capisce, non se ne accorge oppure, eventualmente, non capisco perchè è d’accordo.
    Quanto sopra è il mio debole parere.Se a nessuno interessa, tutto ciò (per lo meno a me appare che interessi poco), qui a Marino,a me interessa molto, invece.Che cosa si può fare?
    Armando LAURI

  3. Crocchi di marinesi donne e uomini davanti alle bacheche donchisciottesche perchè Cesarini ci ha appiccicato le fotocopie della querelle sui giornali tra Fabio e Adriano su Sagra e Henger e costi e spese varie e tutto quello che sappiamo e immaginiamo. Di suo Ernestone Cesarini ci ha aggiunto un laconico:”Ma il pdl, è unito?”, visto che se le suonavano reciprocamente, sindaco ed ex-sindaco e potenziali, entrambi, futuri consiglieri regionali pdl. Lo strano, cari Sandro e cari lettori di questo bel blog, è che il pd non apre bocca, sulla vicenda.Perde l’ennesima occasione per far dibattito politico e amministrativo. Io, iscritto pdl, minoranza esigua delle minoranze, non so ancora perchè sia a Marino che ai vertici regionali è tutto un cortocircuito tra esponenti pdl che si fronteggiano politicamente e loro non intervengono (la sensazione netta che ho è che stia vincendo “ai punti” Desideri, anche a giudicare da quel che vivo alle Frazioni, dove lavoro, rispetto a questa vicenda e a quel che si dice). Ritiro tutto, ci ho pensato un pochino dopo essermi riletto: strano “de che”, il fatto il partito democratico a Marino stia zitto? Sandro, in molti, moltissimi dicono che tu hai fatto bene a dimetterti dal pd di Marino.Ma questi qui che lo dicono(qualcuno con buonissimi argomenti, poi ti rivoteranno, a te?) Se Sparta piange, però, te lo ridico ‘n ata vota (parlo per me, di nuovo escluso dalla possibilità di una buona candidatura, mannaggia)! Sandro, a proposito, io sto in cura per alcune patologie cardiache e non partecipo molto,in questa fase, ma l’Avvocato Marta Negroni, a parer tuo, potrebbe essere un candidato di discontinuità credibilissimo per il pdl marinese alle prossime elezioni a sindaco? Sia con Palozzi alla Regione ora sia nel 2011? Dimmelo da cittadino e non già da concorrente eventuale di Marta aspirante tu(ne hai il diritto) a Sindaco. Perchè non ti scazzi un po’ anche con i commenti, oltre ai post tuoi ufficiali? Qua c’è una noia mortale… Un abbraccione. Tuo Armando

  4. Il PD non dice niente della querelle tra Desideri e la Henger?
    Io mi meraviglierei se lo facesse.
    1 – il PD non dice niente di niente, e da quando se n’è andato Sandro il silenzio è addirittura cimiteriale;
    2 – visto che non dicono niente su questioni più importanti per questo paese, vorrei vedere che sprecassero parole per questo stupido battibecco!
    Ciao Armà

  5. Armando, leggendo il tuo commento del 16 ott. in cui chiedevi il parere di SANDRO sull’eventuale candidato alla poltrona di PRIMO CITTADINO DI MARINO per il PDL, e proponendo a tal proposito la Dott.ssa NEGRONI, mi è venuto spontaneo pensare che il quesito lo hai posto probabilmente alla persona sbagliata. Sono altri i componenti del PD, e come puoi immaginare sono soprattutto i “giovani rampanti”, che già da molto tempo si stanno ponendo questa domanda. (E’ stato questo, a mio avviso, in tutti i mesi trascorsi all’interno del PD motivo dell’ ingessamento del Pd stesso, di qualsiasi tema e problema politico si andava a parlare si tornava sempre sull’eventuale futuro candidato).
    Io, Sandro, per primo, e tutto il gruppo fuoriuscito dal PD non ne abbiamo mai voluto parlare perché pensiamo che non basta proporre un nome anche se largamente accettato e rappresentativo, costruendogli poi intorno un programma politico. Noi pensiamo che il NOME del candidato, qualsiasi esso sia, è l’espressione di un’attività politica, pubblica e personale “a servizio “ e che tutti possano giudicare. Conta in sostanza il detto “ DIMMI CHE COSA HAI FATTO” e non “CHI RAPPRESENTI COME FORZA POLITICA SUL TERRITORIO”. Basta con questo tipo di politica.

  6. O Francesca, numerosi amici pidini, sconsolati, mi stanno dicendo che drammaticamente la questione di una riscossa e di un sindaco prossimo venturo pidino non è minimamente al’ordine del giorno politico né a Marino centro né a Boville:circolano nei caffè e nelle case private, pallidamente, solo nomi di potenziali candidati.Ma perchè invece di lamentarsi non si danno da fare? Altro mistero, ti dice un craxiano “tirato di monetine” a te che sei una pasionaria. Io personalmente, che amerei candidarmi a sindaco di Marino con un centrodestra totalmente rivoluzionato e in netta controtendenza politica con questi tre anni e mezzo(del resto sono io la minoranza delle minoranze in pdl marinese insieme a Olivieri perchè di fatto espulsi dopo 12 ore dalla vittoria di Palozzi), trovo che il drammatico silenziatore a tutti i livelli del ragionare e del proporre considerazioni, valutazioni e prospettive politiche stia “putrefacendo” una città già morta, sempre per restare in metafore cimiteriali come tu efficacemente suggerisci. Caracci Sandro, comunque, sarà ancora utile, utilissimo. Lo chiamerò e gli dirò: ” A Cara’, nu sta gnente a posto!!!” Un bacio Armando

  7. Maria, penso che non esistano “persone sbagliate”, in politica, alle quali porre domande. Né tu né Sandro, per esempio,siete mai persone sbagliate e sapete e potete ogni volta rispondere a qualsiasi domanda. Più che un ragionamento politico articolato,devo dirti, lì con Sandro facevo conversazione ampia e non,diciamo, vincolata al massimo della concettualità.
    L’impianto tuo sul “sindaco da scegliere”, che a me sta bene di massima (appartengo alla scuola classica,quella di adolescente sessantottino, beati i giovani…). io personalmente, tuttavia, lo integrerei così: “…e soprattutto che sappia di politica, tantissimo, enormemente e che ami la politica, perchè la politica in politica è ciò che conta di più.”
    Per il resto siamo abbastanza d’accordo, tu ed io. Ritengo anche,Maria,però, che con l’elezione diretta il nome e la persona del candidato sindaco possano rappresentare al tempo stesso un gigantesco e dirimente elemento di valutazione complessiva e poi anche particolare ai fini della tenuta generale e del rispetto sacro e assoluto degli impegni e degli intendimenti di partenza politici e amministrativi. La questione non è facilissima né banale. E comunque Marta non l’ho “proposta” io, dacché in quel post a Sandro raccoglievo soltanto un flatus vocis di girandole di nomi(il mio candidato ideale è ancora Armando Lauri, se mi si permette!Lo so, lo so che mi frega la modestia…), anche se credo che, oggi, in pdl, la Negroni, insieme a Massimo Prinzi e a Minotti (più lei, però) sia molto accreditata. Come vedi non riesco a star lontano nemmeno quando mi impongo un po’ di understatement dal prestare attenzione massima ai “nomi( e perciò stesso alle personalità,alle psicologie, alle storie personali e alla credibilità che ne consegue)”. Te l’ho confessato. La questione è aperta. Dovresti accogliere anche, tu che sei onesta intellettualmente, Maria, al tempo stesso, che i problemi del pd marinese non mi sembrano legati e relegati soltanto alle prospettive più o meno ben affrontate del sindaco: il partito al quale eravate iscritti fino a qualche settimana fa si è spappolato, a Marino, per essersi distinto nella sua inerzia politica e nella sua mancanza di lucidità e di fermezza nel fare opposizione o, più semplicemente e drammaticamente, nell’inerzia totale tout court.Il vostro elettorato, prima che “tradito”, si è sentito totalmente e letteralmente abbandonato,secondo il mio debole parere che però forse non è isolato,nel territorio tutto del Comune.Resto, io personalmente in pdl, la minoranza della minoranza e dichiaro di non aver condiviso praticamente nulla, di sostanziale e/o di dettagliato, di quanto prodotto politicamente e amministrativamente, dalla maggioranza di Palozzi.Ti ringrazio, Maria. A rileggerti presto. Armando Lauri

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