In questi giorni sono stati recapitati alle famiglie e alle Aziende produttive di Marino gli avvisi di pagamento per la tassa dei rifiuti del 2009 con un abnorme aumento del 20,37% che giunge in un momento economicamente difficile per tutta la comunità marinese, reso ancor più ingiustificabile da un tasso medio d’inflazione mai registrato così basso nel nostro Paese.

Vengono al pettine i nodi irrisolti del nuovo assetto che l’Amministrazione Palozzi ha inteso dare al servizio di N.U. con le sue scelte irresponsabili che il Partito Democratico, anche con il suo voto contrario al Bilancio comunale 2009, da mesi non si stanca di denunciare:

-       Palozzi & C. hanno affidato un servizio  di vitale importanza per la città alla “Multiservizi dei Castelli di Marino” SpA in modo illegittimo perché, accentrando sulla sua Giunta comunale ogni decisione, ha espropriato il Consiglio comunale della sua competenza. Hanno affidato tale servizio per otto anni quando era già vigente la legge 133/08 che ha liberalizzato i servizi pubblici locali imponendo ai Comuni le gare d’appalto in alternativa agli “affidamenti in house”, con buona pace del tanto decantato liberalismo della destra marinese.

-       Hanno organizzato il servizio con un costosissimo e faraonico autoparco ma con un’organizzazione esattamente opposta a quella necessaria ad avviare la raccolta differenziata integrale con il metodo del “porta a porta” che, lo ricordiamo,non è un optional ma un obbligo di legge.

-       La “Multiservizi dei Castelli di Marino” SpA, che opera sotto l’asfissiante controllo della Giunta Palozzi, anziché ripetere ex novo la gara per il noleggio degli automezzi, è riuscita a dichiarare vantaggiosa l’unica offerta pervenuta che prevede un ribasso dello 0,01% , spuntando così un misero sconto di   € 224,00 a fronte di una base d’asta di € 2.240.000.

Nulla meglio di questo elemento spiega la necessità del Sindaco Palozzi di far quadrare i conti imponendo ora alla cittadinanza aumenti così gravosi, a fronte di uno sbandierato innalzamento qualitativo del servizio che, soprattutto nelle zone periferiche, non riusciamo ancora a riscontrare. Per non parlare dell’avvio della raccolta differenziata che, a detta dell’Assessore Prinzi, doveva partire a giugno, poi a settembre e poi …. chissà tra quanto! E intanto si avvicina la fatidica data del 2012 fissata dalla legge 152 del 2006 che prevede meccanismi per favorire l’adozione generalizzata della raccolta differenziata,  le cui mancate quote percentuali di raggiungimento del 51%, già dal 2011 rischiano di far pagare ai cittadini di Marino un ulteriore balzello di almeno del 20%. Bene, bravi, bis. I marinesi ve ne sono grati.

Marino, 7 settembre 2009

Il Circolo ed il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Marino


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