APPALTO MANUTENZIONE SCUOLE “P. MARONCELLI” e “B. CIARI”.
APPALTO MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLE SCUOLE “P. MARONCELLI” e “B. CIARI”. ANCORA NUOVI E TROPPI I DUBBI DA CHIARIRE.
Nel precedente articolo “Appalti di opere pubbliche a Marino: quei “ribassi troppo bassi”, tra i più letti su questo sito, sono intervenuto per segnalare quante e quali anomalie si celano dietro questa gara d’appalto d’importo certamente interessante, oltre € 470.000,00 di lavori a base d’asta, che a mio avviso è stata indetta in maniera non corretta:
a) non c’erano i presupposti per ricorrere ad una procedura “ultrasemplificata”, utilizzata solo in ristrettissimi casi e per motivi non dipendenti dalle stazioni appaltanti;
b) per l’aver ottenuto un ribasso del 6,50%, troppo basso rispetto ad una media che attualmente si attesta intorno al 25%;
c) per il fatto che nessuna delle ditte invitate fosse in possesso della qualificazione S.O.A. Opere Specialistiche n. 6 (è francamente difficile, se non impossibile, poter organizzare rispettando ogni disposizione di legge un sub-appalto per i lavori di sostituzione infissi di circa € 120.000,00 con pochissimi giorni a disposizione in pieno agosto);
d) su 5 ditte invitate solo tre hanno partecipato alla gara; tutte e tre con identico indirizzo e con un soggetto che simultaneamente rivestiva la carica di Rappresentante legale in due delle 3 ditte.
Dopo numerosi solleciti, con oltre 45 giorni di ritardo rispetto ai tempi previsti dalla L. 241/90 sulla trasparenza amministrativa, ho finalmente acquisito dagli uffici comunali ulteriore documentazione sulla procedura di gara seguita. L’esame di questi atti non fa che accrescere i dubbi e le forti perplessità già evidenziate sull’operato di Palazzo Colonna:
Nella Determinazione dirigenziale d’indizione della gara ci si impegnava a selezionare le 5 ditte da invitare a gara tra quelle comprese in un elenco di autocandidature già approvato nel dicembre 2008. Scorrendo quest’elenco non c’è traccia di 2 delle 5 ditte poi invitate, tra cui l’aggiudicataria. Non si comprende quindi sulla scorta di quale criterio, e perché in contrasto con quanto già deciso, siano state miracolosamente invitate queste due aziende.
- Essendo ristrettissimo il tempo utilizzato tra l’invio delle lettere d’invito, (4 agosto 2009) ed il termine massimo fissato per presentare le offerte (ore 12,30 del 10 agosto 2009), ho richiesto copia del documento che comprovasse l’avvenuta ricezione in tempo utile della documentazione da parte delle 2 ditte con sede in Roma che non hanno poi partecipato alla gara. Stranamente i due rispettivi “Attestati di avvenuta consegna e presa visione” sono privi della data in cui queste operazioni sarebbero avvenute.
- Ultima, in ordine d’arrivo, ma non certo per il livello d’anomalia, è invece la copia della lettera prot. 4235 del 4 agosto 2009. Nel verbale di gara questo documento viene citato come “Lettera d’Invito”, che presumo dovesse essere identica a quella approvata con la Determinazione d’indizione di gara, mentre al sottoscritto è stato inviato un altro documento denominato ”Elenco ditte invitate”. Inoltre gli indirizzi di due delle tre società, che poi hanno effettivamente partecipato, sono stranamente diversi da quelli riportati sia nei certificati di qualificazione S.O.A. che nel verbale di gara. La lettera è poi inspiegabilmente priva di firma del mittente, come se ci trovassimo di fronte ad un caso di “lettera anonima istituzionale”.
- Stiano tranquilli a Palazzo Colonna il Sindaco e l’ Assessore ai Lavori Pubblici, tutti questi elementi non saranno oggetto di una mia nuova interrogazione urgente dall’esito già fin troppo scontato. Costituiranno, invece, motivazioni integrative che quanto prima invierò all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori Forniture e Servizi, cui ho già chiesto, nel novembre scorso, un autorevolissimo intervento di verifica.
Marino, 9 febbraio 2010 Sandro Caracci

