VARIANTE URBANISTICA “MAZZAMAGNA”: DOV’E’ L’INTERESSE PUBBLICO?
VARIANTE URBANISTICA “MAZZAMAGNA”: DOV’E’ L’INTERESSE PUBBLICO?
E’ in corso di pubblicazione, e lo rimarrà sino al 2 febbraio 2010, l’avviso relativo al deposito presso l’Ufficio urbanistica del Comune di Marino dell’elaborato tecnico riguardante il Piano integrato di accordo di programma in variante da realizzarsi in località Mazzamagna.
E’ singolare come una notizia così importante non faccia più “rumore” tra l’opinione pubblica locale, oramai rassegnata di fronte alle bulimiche scelte urbanistiche compiute dall’attuale maggioranza di centrodestra e da quelle “non compiute” dalla minoranza. Sorgono forti dubbi sulla legittimità dell’atto predisposto dall’Amministrazione Palozzi, dal momento che si utilizza lo strumento del “programma integrato” previsto dall’art. 2 della L.R. 26/6/1997 n° 22, ovvero “un progetto operativo complesso di interesse pubblico”, per una operazione urbanistica che di interesse ha solo quello privato, grazie al forte plusvalore che i terreni produrranno per il cambio della loro destinazione d’uso.
Ma veniamo ai fatti: nella zona del Divino Amore, in località Mazzamagna, in sostituzione delle previste cubature (228.609 mc artigianali, 97.159 mc commerciali e 17.145 residenziali per un totale complessivo di 342.914 mc), la Immobiliare Cavalese 2003 Srl realizzerà una volumetria residenziale pari a 214.609 mc, cui si aggiungerà un commerciale di ulteriori 14.000 mc, con il previsto insediamento di ben 2.682 abitanti!
Nel mio solitario intervento in Consiglio comunale (erano presenti non più di cinque persone addette o interessate ai lavori), al di là dell’opportunità e di ogni altra ragionevole considerazione su una così impattante operazione edilizia, ho cercato di far riflettere gli annoiati Consiglieri di maggioranza del centrodestra sul fatto che nel nostro territorio vedremo insediare una vera e propria nuova comunità. E’ come se il Comune di Puegnago del Garda, che conta proprio 2682 abitanti, si trasferisse in massa a Marino, con tutti i suoi problemi e necessità.
Ma cosa volete che importi agli incalliti decisionisti del centrodestra; tanto la società costruttrice realizzerà per loro un plesso scolastico di materna, elementare e media, un edificio ad uso pubblico ed un centro sportivo per la mirabolante cifra di ben 11.300.000,00 euro, trasformando i venti ettari interessati dall’accordo di programma in una sorta di enclave dorata, avulsa dal contesto sociale e culturale del nostro territorio. In località Mazzamagna però non avremo, a differenza di Puegnago del Garda, oltre i plessi scolastici scolastici di base e il palazzetto dello sport, due farmacie, due parrocchie, la corale, la banda cittadina, la polisportiva, la biblioteca e via dicendo; soprattutto non avremo, come ha Puegnago del Garda, il Piano agricolo strategico, strumento fondamentale per la pianificazione e la gestione compatibile ed equilibrata di un territorio, perché se avessimo una tale cultura amministrativa non permetteremmo ad uno degli ultimi lembi della Campagna romana, luogo di congiunzione con i Colli Albani, di perdere irrimediabilmente i propri caratteri identitari.
Al momento della votazione della delibera, che segna l’avvio della cementificazione del Divino Amore con il sostanziale cambio di destinazione d’uso delle previste cubature in residenziali e l’insediamento di circa diecimila nuovi abitanti, per la minoranza erano presenti solo il sottoscritto ed il Consigliere Onorati.
L’esito finale scontato: Presenti e votanti 20 Consiglieri. Voti favorevoli 18, voti contrari 2 (Caracci ed Onorati).
Marino, 25 gennaio 2010
Sandro Caracci



Tu sei uscito dal PD dopo lo splendido risultato elettorale che ti ha fatto sfiorare il ballottaggio, Sandro, e perciò stesso la vittoria. Ugo è uscito dal PD o come si chiamava (copyright-Veltroni…)dopo essere stato sindaco a Marino del centrosinistra e chi scrive, molto più piccolo di voi perché nelle istituzioni “vanto” solo la carica elettiva di consigliere comunale trenta anni fa,mi sono iscritto al pdl da craxiano dopo l’estinzione irreversibile del psi. Non ne sono uscito ma rappresento, insieme a Pino Olivieri, la infima, veramente infima minoranza. Tuttavia fui decisivo per la candidatura Palozzi e fui importante per la sua elezione. Fui espulso dal gruppo dirigente perchè “portavo sostanza politica e serietà”(non è mia, non è autocelebrazione, è la motivazione che ufficialmente si addusse) dopo 24 ore e non c’è stata più maniera di collaborare con l’amministrazione comunale e col pdl, in teoria e anche un pochino in partenza “miei”. Che invece “miei” non lo sono stati nemmeno un millimetro, fatta la tara per il significato istituzionale dell’essere cittadino residente a Marino come tutti i residenti, e non ho condiviso nemmeno un grammo di ogni tipo di scelta politica e amministrativa e gestionale e comunicativa di questo sindaco e di questa maggioranza. Informandone sistematicamente i”superiori del pdl” per iscritto. Serenamente e democraticamente. E pubblicando nel tempo, al riguardo, dissensi forti e, credo, al tempo stesso molto civili, su quotidiani e periodici locali.Non ho mai offeso nessuno sul piano personale, per iscritto. Non mi sono nascosto in nessuna occasione dietro l’anonimato, censurando molto pesantemente, anzi, questa ignobile scorciatoia da qualunque parte provenisse.
Palozzi sarà eletto in Regione. Si voterà per un altro sindaco. Volevo avere qualche chance per tentare di porre la mia candidatura, di totale alternativa al presente, in pdl, ma insistenti si fanno le voci sul fatto che l’avvocato Marta NEGRONI concorrerà ufficialmente, nel centrodestra, per Palazzo Colonna alla prossima tornata. Speriamo bene. Vedremo.Pino Olivieri stravede per lei e sostiene che sarà un sindaco stupefacente e che è piena zeppa di sponsor e appoggi ai vertici massimi del partito del popolo della libertà. Voglio parlarci a lungo, con Marta. Sento anche parlare di “primarie” per Marino, chissà che io non possa misurarmi lì, in quella occasione. Questa premessa per dirti che io, Armando Lauri, sono un iscritto al pdl che non condivide questa scelta urbanistica che tu illustri e non la condivido in sintonia con i buonissimi argomenti che tu evidenzi, Sandro.La Costituzione mi dà diritto di opinione e di parola già in tanto e in quanto sono un cittadino italiano, non sono necessarie cariche o funzioni. L’on.Brunetta mi ha spiegato che con garbo e buone modalità in pdl si può liberamente dissentire su tutto e io lo faccio su “Mazzamagna”. L’avrei fatto lo stesso, anche se non avessi parlato con il Ministro. Ciao Sandro, il tuo blog è uno dei pochi momenti di confronto autentico in città. Armando