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Ricevo numerosissime telefonate “da Roma” , per dir così, che mi spiegano che è bene mettersi l’anima in pace: il candidato Sindaco del Pdl di Marino per il 2011-2016 sarà senza ombra di dubbio l’Avvocato NEGRONI Marta. Di conseguenza Lauri Armando, stando a questi boatos insistenti e credibili,immagini pure un altro ruolo, per se stesso, che non sia più quello di candidato Sindaco.Se così sarà, me ne farò con prontezza una ragione. Anche perchè Marta mi sta molto simpatica sul piano personale e poi perché politicamente potrà, potenzialmente, coagulare moltissime sensibilità personali di cultura e di idee e di progetti alternative, politicamente, ai dirigenti attuali del Pdl marinese, fra i quali, come si sa, non ci sono, dall’indomani della vittoria di Palozzi, né il sottoscritto nè Pino Olivieri (prima della vittoria, sì!), entrambi presentatori ufficiali di Forza Italia alle vincenti elezioni comunali di allora. Tanto su questo bel blog si può ragionare di tutto, no? E poi era per risvegliarsi dal sogno Ballottaggio “Lauri-Caracci”. Questo non vuol dire che Sandro non parteciperà a un ballottaggio, comunque: l’escluso sono io, non lui! Ora basta con nomi e questioni personali (pur importantissimi, i nomi!). Vogliamo dibattere di questioni regionali? O magari nazionali? Se sì, lo si segnali,e cominceremo, ché chi rompe le scatole con gli interventi, in questo insostituibile blog,qua mi pare che siamo rimasti in pochi. E io speriamo che me la cavo. Un abbraccione Armando Lauri
Contraccambio auguri con grande amicizia. Ti infliggo il copia incolla di una mia mail che sto mandando “in giro telematico per Marino”: Ah, potessi scontrarmi con te, Mitico Sandro, al ballottaggio a Sindaco di Marino!O Lauri o Caracci, ti immagini? Se perdessi contro di te, ti giuro che non mi dispiacerebbe troppo! Te lo giuro…Un bacio
Giulio Santarelli, al Congresso Socialista
della Federazione Romana del 1989,venti anni fa, una Federazione con 36 mila iscritti, la
più importante d’Italia, fu uno dei protagonisti politici assoluti. Tutto il
partito decise, un po’ a parole, un po’ credendoci, che occorreva iniziare
comunque una svolta morale nei nostri comportamenti politici,Craxi in testa.
Giulio era il suo proconsole nel Lazio,
dacchè, su proposta di Craxi stesso, qualche mese prima aveva rinunciato a
importanti incarichi di governo per assumere la carica di Segretario
Regionale PSI della nostra Regione restando, logicamente, anche attivo e
produttivo parlamentare nazionale. Si “sentiva” la crisi ma non si
immaginava lontanamente lo sconquasso tragico della FALSA RIVOLUZIONE
successiva (e che ancor dura…)
Al congresso citato, appunto, a Santarelli il Partito
decise di far scegliere due nominativi della sua corrente per due posti sui
13 in totale della Commissione di Garanzia Morale e Politica della
Federazione, quelli che si chiamavano fino a poco tempo prima “PROBIVIRI”.
Uno dei due sarebbe stato eletto
Presidente della Commissione all’unanimità. Era anche il riconoscimento
dell’ottimo lavoro politico svolto da Santarelli nella carica di Segretario
Regionale.Ricordo che la Commissione di Garanzia Romana giudicava in maniera
di disciplina politica e di moralità e legalità sui compagni eletti PSI del
Campidoglio e di Palazzo Valentini e preparava le istruttorie da inviare
alla Commissione Nazionale di Deputati e Senatori eletti a Roma.
Santarelli aveva a disposizione, per la designazione, qualche
centinaio, a dir poco, di compagni attivi e ritenuti probi e attaccati al
Partito e alle sue regole Statutarie nonchè alle ispirazioni morali della
pratica nenniana, pertiniana, morandiana e turatiana dell “vecchio PSI”.
Aveva, Giulio, evidentemente, una scelta, davanti, che da
leader lo imbarazzava per via delle esclusioni dolorose che inevitabilmente
avrebbe comportato.
In componente si decise per il profilo di un
compagno anziano per la Presidenza e di uno più giovane che assicurasse
lavoro sodo e presenza e anche, si affermò nella discussione, “portasse
lustro alla componente e al Partito”.
Per la carica di Presidente Giulio,
quindi,scelse un compagno anziano e saggio, molto cordiale e politicamente
provveduto.
Per quella di membro più giovane( e potenzialmente faticatore!) Santarelli
Giulio volle scegliere (non so se meritatamente o no, ma non ci fu
opposizione) colui che scrive questa memoria. Avevo, allora, 37 anni.
Fu il momento personale più emozionante della mia
attività politica. Non ringrazierò mai abbastanza Giulio per quella scelta.
Mi dimisi autonomamente e senza alcuna pressione, il giorno seguente, da
membro della Federazione perchè non volevo né essere né apparire
“controllore e controllato al tempo stesso (anche se ciò non era
manifestamente previsto nello Statuto)” per dare una prima impronta di
rigore vistosa all’incarico al quale ero stato designato. Non me lo aveva
chiesto Giulio stesso, che fu colto alla sprovvista. Ma, credo, in cuor suo
apprezzò molto…
Poi venne Tangentopoli e il PSI ne risultò travolto.
Ma non Giulio. Né, se è lecito paragonare le cose
piccole alle grandi, fui travolto io, anche se la politica o la POLITICA o
la “politichetta” un po’ nel fisico successivamente mi hanno minato.
Pazienza.
Tutto concorre, oggi, a Marino,
da quel che si vede e si arguisce, a che Giulio Santarelli assuma la
leadership piena dell’opposizione istituzionale e politica alla maggioranza
di Palazzo Colonna. Se ci sarà una concentrazione cittadina, o comunque
un’alternativa complessiva di credibilità,osservo che il centro propulsore
sarà inevitabilmente o comunque con alta probabilità l’anziano ma non domo
Uomo marinese di Stato e di Governo. Che ancora “capisce” e sa di politica e
non sembra inflaccidito in nulla.
Il craxiano Armando Lauri, da parte sua, resta in Pdl stimando
Giulio e auspicando una fortissima discontinuità nel centrodestra marinese
per il prossimo Sindaco, rimpiangendo molto di non poter dibattere e magari
polemizzare con argomenti e sostanza “contro” Giulio e “contro”
l’opposizione prossimamente schierata perchè il suo partito, ahimè,a nessun
livello, a Marino meno che meno, gliene dà l’opportunità e la possibilità.
Quindi resta all’opposizione interna, che al momento non può incidere molto,
insieme al suo carissimo amico e sodàle compagno di PdL Pino Olivieri.
Ringrazio tutti per la paziente attenzione Viva il
libertarismo craxiano
Armando Lauri
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