Dalla Prefettura di Roma: a Marino non ‘Sta tutto a posto!’
NOTIZIE DALLA PREFETTURA DI ROMA SUI D.U.R.C.: NON ERA VERO IL SOLITO: “STA TUTTO A POSTO!”
Registro con soddisfazione, ma anche con preoccupazione, un primo pronunciamento sui D.U.R.C. proveniente dall’Ufficio Territoriale del Governo con la nota 84135/33/2006 del 2/11/2009.
COS’E’ il D.U.R.C. ?
E’ il documento rilasciato in forma congiunta da INPS, INAIL e CASSA EDILE che attesta la posizione delle imprese circa la loro regolarità, o meno, in materia di obblighi previdenziali e contributivi nei confronti del personale che impiegano. La “regolarità” del D.U.R.C. costituisce per le aziende una condizione indispensabile a priori per poter contrattare con la pubblica amministrazione; è equivalente, per importanza, al possesso della patente prima di mettersi alla guida di un’automobile.
LE PRIME DIFFICOLTA’ – I MOLTI OSTACOLI.
Nel campo degli appalti di lavori pubblici ho richiesto copie di questi documenti fondamentali per giudicare gli standard qualitativi delle imprese cui l’Amministrazione Palozzi affidava, con totale discrezionalità, una gran parte di lavori pubblici. Trovai forti resistenze nell’ottenere questi certificati; a volte si fingeva di non capire le istanze, a volte invece ci si avventurava in una sorta di maxi-autocertificazione da parte dell’ex Direttore generale. Fui costretto, quindi, a rivolgermi alla Prefettura per capire il perché di tanta ostinazione, mai accompagnata dal coraggio di formularmi un diniego d’accesso agli atti.
L’INTERVENTO RISOLUTORIO DELLA PREFETTURA.
Gli uffici della Prefettura, ritenendo evidentemente fondate le mie ragioni (preciso che erano solo rimostranze circa il rifiuto a consegnarmi i D.U.R.C. richiesti ai sensi della legge n. 241/90 sulla trasparenza amministrativa e non esposti su fatti circostanziati), hanno attivato autonomamente l’intervento della Direzione Provinciale del Lavoro che ha eseguito un’analisi a campione su ben 47 affidamenti.
Con il richiamato documento del 2/11/2009 è finalmente possibile capire cosa si celava dietro l’inspiegabile atteggiamento del Comune di Marino. L’Amministrazione Palozzi aveva più volte violato le disposizioni di legge che impongono di verificare la regolarità contributiva prima di procedere agli affidamenti. Emerge, inoltre, che anche quando provvedeva preventivamente lo faceva attivando le procedure previste per i “lavori privati in edilizia”.
ERA SOLO “OPPOSIZIONE”.
Oggi, con il senno del poi, è possibile chiarire che non era affatto intenzione del sottoscritto – come gli imputava pubblicamente in un manifesto dei mesi scorsi la coalizione di centro destra di Palazzo Colonna – “ostacolare l’attività degli uffici comunali con numerosissime richieste d’accesso agli atti”. Caracci stava semplicemente esercitando il diritto-dovere di verificare che nei cantieri comunali fossero rispettate le più elementari regole ed obblighi verso i lavoratori pagati con i soldi dei contribuenti.
Era solo quella che in molti, a parole, annunciano, ma che poi hanno difficoltà a praticare con coerenza, vale a dire “UNA OPPOSIZIONE RIGOROSA”.
Marino, 28 novembre 2009
Sandro Caracci


Sandro scusa, sai che mi piace informarmi e saperne di più da chi “sta sui problemi” con dedizione: tra l’altro questi atteggiamenti e questi comportamenti positivi, la dedizione responsabile e dintorni, intendo, sono la pietra angolare indispensabile della democrazia e specialmente della democrazia funzionante nel mondo di oggi.Sai pure che provo dispiacere e perfino dolore quando, eventualmente, viene presa in castagna la maggioranza politica e di governo di Marino perchè è “pdl”, partito al quale sono iscritto e al quale da tre anni e mezzo non riesco a dare nessun contributo, ahimè, che non siano articoli di giornale e/o blog come il tuo. Non entro nel merito di questa specifica vicenda, lo farei se avessi la possibilità concreta del contraddittorio da parte di Adriano, ma rimango sicuramente esterreffatto su un aspetto preciso:chi ti avrebbe detto, in maggioranza, che le continue richieste di atti sarebbero un ostacolo? Ci devo credere?Guarda che l’Adriano Palozzi che conosco io e per il quale mi sono battuto fino alla vittoria non avrebbe mai non dico detto o tantomeno scritto, ma nemmeno PENSATO una cosa del genere!Gli accessi agli atti, non solo da parte dei consiglieri comunali, questo è scontatissimo e molto ovvio,ma anche da parte dei cittadini sono una garanzia assoluta e totale per tutti e rendono garantita, piacevole, seria e agevole la vita democratica delle istituzioni, delle comunità e delle società di umani a ogni livello e per ogni situazione Tutto sono fuorchè “un ostacolo”, nemmeno quando c’è un bombardamento a tappeto, di richieste, anzi…Questo ha sempre pensato il sindaco Palozzi, te lo certifico io personalmente perchè questo mi ha sempre detto e confermato (certo, fino a tre anni e mezzo fa, ma insomma, non mi ha mai nemmeno detto, successivamente, il contrario…) e questo, tra l’altro, aveva sancito Palozzi con le due meravigliose lettere-patto ai cittadini in campagna elettorale. E poi tutto il pdl marinese sa bene, benissimo, tra l’altro, che tutto il popolo della libertà nazionale, a cominciare da Berlusconi e Fini, spinge tantissimo, ai vari livelli istituzionali, per la sacralità del coinvolgimento e della trasparenza massima verso gli amministrati. Che cosa mi sono perso, dunque? Tuo Armando