Caracci attacca il Sindaco: “Solo un ottimo comunicatore”
L’ex presidente del Parco dei Castelli Romani interviene su importanti tematiche come la trasparenza amministrativa: «Noi consiglieri abbiamo difficoltà ad accedere agli atti…
MARINO – A due anni dall’insediamento della giunta di centrodestra, è Sandro Caracci, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, oggi all’opposizione, a far sentire la sua voce sull’operato dell’amministrazione. Caracci, già presidente del Parco dei Castelli Romani, è stato l’ultimo candidato sindaco dai Ds.
La sua candidatura, come ricorderete, avvenne in un periodo di grande frammentazione del centrosinistra, che aveva portato alla spaccatura con la Margherita ed alla conseguente candidatura anche di Sandro Coloni, poi sconfitto al ballottaggio da Adriano Palozzi. Caracci interviene su importanti tematiche quali la trasparenza amministrativa e la comunicazione istituzionale oltre che i lavori pubblici e la libera concorrenza tra le imprese.
Caracci, il centrosinistra a Marino, dopo vari anni di governo, è di nuovo all’opposizione. Quasi un’anticipazione di quello che è accaduto a livello nazionale...
«Per Marino è un’altra storia. Il centrosinistra locale è uscito sì perdente alle ultime amministrative, ma è stata una sconfitta numerica, evitabile. Per fortuna non sono venuti meno gli ideali e i valori fondanti del nuovo movimento politico del centrosinistra, la cui anima è molto forte. La causa dei risultati ottenuti va individuata soprattutto nelle divisioni e contraddizioni interne alla nostra coalizione che hanno, purtroppo, caratterizzato gli ultimi anni di amministrazione e trasmesso insicurezza e ansia nei cittadini. Questo gap è però, oggi, quasi del tutto superato. La minoranza, grazie a sforzi comuni, sta muovendo i primi passi in un percorso dove una ritrovata unità d’intenti saprà portare dei risultati importanti. E’ coesa, attenta e indirizzata verso una migliore politica di comunicazione ed informazione sul suo operato, soprattutto in ambito consigliare. Dissento, perciò, nei confronti di chi ci accusa di non mettere in atto una vera azione di opposizione e controllo».
Cosa pensa della cosidetta «Primavera» che secondo Palozzi la città starebbe vivendo sotto la sua amministrazione?…
«Palozzi è sicuramente molto bravo nel vendere la sua immagine con un iperattività, anche nella comunicazione, al limite della bulimia. La città è piena di manifesti multicolori, depliant, locandine. Fare di professione il tipografo aiuta molto, evidentemente. Sembra che tutto quello che accade a palazzo Colonna venga comunicato ai cittadini, in segno di trasparenza, ma in realtà si fa sapere solo il necessario…».
Vale a dire?
«Che si interviene per molte iniziative con grande spiegamento di mezzi e di risorse finanziarie, salvo poi fare azione di oscuramento o di comunicazione fuori tempo massimo su fatti di reale interesse per i cittadini come, ad esempio, l’attivazione dell’Albo delle ditte per i lavori in economia e cottimo fiduciario; i benefici economici deliberati dal consiglio in tema di Tassa Rifiuti o i bandi di concorso per 2 posti a tempo indeterminato di funzionario direttivo e dirigente che sono stati inseriti solo sul sito internet del comune, la cui gestione, tra l’altro, ha costi spropositati. Sono tutte cose comunicate male per le quali richiedo la riapertura dei termini».
Qualche commento sulle opere pubbliche…
«E’ una tematica che richiede più trasparenza, come ho più volte sottolineato in consiglio, soprattutto in ambito di programmazione e realizzazione. Molte opere sono state portate a termine, ma come? Avremmo volentieri offerto il nostro contributo di forza politica nell’individuare le esigenze prioritarie della città e aggiungere i nostri voti a tutti quei provvedimenti che rispondono agli interessi dei marinesi. Ma non è stato possibile…».
Perché?
«Con la reiterata abitudine di aggirare la soglia dei 100 mila euro spezzettando i lavori, è stato evitato in molti casi di inserire le opere nel Piano triennale dei Lavori Pubblici di competenza del consiglio comunale. Altre volte, inoltre, rimanendo entro l’impegno dei 40 mila euro, il comune ha potuto eludere l’obbligo della gara d’appalto. Tutto questo ha prodotto il perfezionamento, da settembre 2007 a febbraio 2008, di ben 54 affidamenti diretti, per un volume di spesa di circa 1 milione e 220mila euro.E circa il 50% degli stessi è stato appannaggio di un numero ristretto d’imprese. Molte di queste imprese noto che sono anche sponsor di un periodico locale molto vicino al sindaco.Sarà solo un caso? Lo spero. Su questa cosa saremo molto vigili e pronti ad intervenire.Palozzi e la sua giunta si muovono in spregio ai principi di trasparenza, rotazione e libera concorrenza tra gli operatori economici. E non mi si dica che facendo così si privilegia l’economia marinese perché, molto spesso, si sono ignorati artigiani del luogo privilegiando ditte di Roma, Cerveteri, Pontinia, Anagni o addirittura Melfi. Per non parlare poi della correttezza delle imprese scelte in tema di obblighi assicurativi, previdenziali, assistenziali e infortunistici».
Cosa può fare l’opposizione per arginare tutto questo?
«Come Partito Democratico abbiamo presentato molte interrogazioni urgenti da discutere in consiglio. Le risposte, nelle due sole sedute convocate dall’inizio dell’anno sono state elusive ed insoddisfacenti e forti sono state spesso le resistenze alle nostre richieste di accesso alle documentazioni depositate in comune. Per non parlare poi della documentazione che, anche in sede di Commissione Urbanistica, ci viene consegnata solo poco prima dell’atto deliberativo. Non si può lavorare così, non si può votare ad occhi chiusi e, purtroppo, non basta non votare».
Il riferimento di Palozzi al liberismo e alla concorrenza?
«Sembra che di fatto non esista, vista l’allergia alle gare d’appalto di questa amministrazione, in ogni campo di attività, e la sua abitudine al ricorso alla proroga come per i lavori pubblici, la tesoreria comunale, gli incarichi professionali per progettazione e direzione lavori di opere pubbliche ed altro».
Un suo commento sulla vicenda sull’aeroporto Pastine?
«Il comune non si è costituito parte civile al Consiglio di Stato sul caso Ryan Air. Chi difenderà i cittadini? Questa amministrazione è veramente sempre al loro fianco, come vuole far credere con i tanti comunicati stampa preconfezionati diffusi ogni giorno?».
www.iltuscolo.it – lunedì 16 giugno 2008

